Una città in festa per Pordenonelegge: soffioni, decorazioni a tema e vetrine colorate di giallo

Luigi Lot con Natascia e Gisella: «Lo facciamo per partecipare all’evento». Daniela Manfrin e Monica Appi: appena esce il simbolo, iniziamo a progettare. Badanai Scalzotto: un segnale del legame fra l’evento e il tessuto economico

Laura Venerus
Le vetrine colorate di giallo per Pordenonelegge
Le vetrine colorate di giallo per Pordenonelegge

Il giallo e il nero di Pordenonelegge protagonisti nelle vetrine di Pordenone e il simbolo di quest’anno, il tarassaco, declinato e proposto in svariate soluzioni, lasciando libero spazio alla creatività e alla fantasia.

Per i commercianti non si tratta soltanto di decorare una vetrina, ma di interpretare un tema e costruire un legame tra il proprio negozio e il festival.

Alla Pasticceria San Giorgio, Luigi Lot, con Gisella e Natascia hanno addirittura creato una collaborazione con il negozio vicino.

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I tre hanno lavorato insieme a Monica Nardi del negozio di orologi Il Collezionista per dare forma a una vetrina pensata appositamente per l’occasione. «Lo facciamo per la volontà di partecipare alla festa», raccontano, sottolineando anche l’importanza dell’appuntamento per le attività del centro. «Soprattutto nel fine settimana si lavora bene».

C’è chi ha scelto invece di trasformare l’allestimento in un vero laboratorio creativo. Dario Nonis con Asia di Nonis 1953 racconta un’esperienza «divertente e stimolante, costruita quasi interamente a mano», spiegano, «Soffioni e fiori sono stati realizzati con materiali semplici, seguendo alcuni tutorial su YouTube. Palline di polistirolo, stecchini da spiedino e altri elementi di recupero sono diventati così parte di una composizione ispirata alla leggerezza».

A completare la vetrina, delle ceramiche decorate a tema che stanno riscuotendo un buon successo.

Elena Croce e Maura, del negozio Vendome, sono in città da tre mesi ma hanno subito colto l’atmosfera che si respira in questi giorni. «Dato che i colori di Pordenonelegge sono il giallo e il nero, abbiamo inserito il nostro progetto di borse di lusso di seconda mano, con riutilizzo e riciclo, meno inquinamento e anidride carbonica» raccontano.

Aldo Biscontin assieme a Irene ha colto l’idea del concetto di “seminare idee” declinandola in una composizione fatta di semi e piccoli elementi che sembrano essere trasportati dal vento. «La locandina», dicono, «ci ha ispirato con questi soffioni che volano assieme ad alcuni anelli. L’immagine ufficiale ha rappresentato il punto di partenza per completare questo lavoro».

 

Polistirolo dipinto, stecchini e persino una mezza bottiglietta d’acqua sono diventati materiali per costruire boccioli e fiori. «Noi cominciamo a progettare appena esce il simbolo dell’edizione del festival, a luglio», raccontano Daniela Manfrin e Monica Appi di Maglia Moda, «Ogni anno è sempre bello e stimolante dare vita a qualcosa di originale per il negozio».

 

Tra le vetrine più narrative c’è quella realizzata da Virginio Carestiato e dalle collaboratrici de LaCoperativa Home Experience. «Siamo partiti dall’idea di libertà», spiega, «realizzando un gigantesco libro aperto, sul quale sembrano cadere delle grate. Attorno compaiono omini di carta e figure immerse nella lettura. Il messaggio è quello della lettura come possibilità di evasione: ogni giorno siamo ingabbiati nella quotidianità, ma il libro ti può portare lontano, verso le nuvole».

Alcune di queste vetrine partecipano anche al concorso Vetrine in giallo, promosso da Sviluppo e Territorio e Confcommercio che premia le interpretazioni più originali: per votare la propria vetrina consultare la pagina instagram dell’associazione.

A rendere ancora più significativo il coinvolgimento del commercio sarà infine l’apertura domenicale e gli orari continuati che i negozi manterranno per tutti questi giorni.

«La lettera che il sindaco e il presidente Agrusti hanno inviato ai commercianti è stata una chiamata diretta, rivolta a ciascun esercente» sottolinea l’assessore comunale al commercio Emilio Badanai Scalzotto, evidenziando come le vetrine e le aperture rappresentino un segnale del legame tra la manifestazione e il tessuto economico cittadino.

Per l’amministrazione comunale, infatti, giornate come quelle di Pordenonelegge possono offrire alle attività commerciali un’occasione di incontro con nuovi visitatori e potenziali clienti, oltre a contribuire alla vitalità urbana.

 

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