Pordenone, Villa Cattaneo rinasce come Polo della musica: la gestione affidata a 16 giovani

Dopo anni di chiusura e i grandi eventi istituzionali, la storica dimora diventa la casa della cultura contemporanea gestita dalla cooperativa Echi Futuri verso Pordenone Capitale della Cultura

Cristina Savi

Martedì è stata il luogo di un appuntamento istituzionale di rilievo internazionale, con il trilaterale dei ministri dell’Interno di Italia, Slovenia e Croazia; il 27 giugno la sua barchessa aveva fatto da cornice all’unione civile dei sindaci di Pordenone Alessandro Basso e di Carlino Loris Bazzo; da maggio a luglio le sue sale hanno accolto la mostra immersiva su Miles Davis. Ora, però, per Villa Cattaneo si apre una partita molto più lunga, quella della sua completa “restituzione” alla città.

Polo musicale

Dopo anni di chiusura e inutilizzo, il complesso monumentale che comprende la villa e la barchessa si prepara infatti a diventare il Polo del futuro musicale (Pfm), un nuovo spazio dedicato alla musica, alla cultura contemporanea e soprattutto ai giovani. A guidare il progetto sarà Echi Futuri, la cooperativa impresa sociale a cui è stata affida la villa in concessione per due anni, costituita da sedici giovani under 35, selezionati attraverso la «Call for founders» promossa dal Comune nell’ambito del percorso che accompagna Pordenone verso Capitale della cultura 2027.

La gestione

E sono sedici i soci di Echi Futuri, tutti con competenze diverse: musicisti, videomaker e figure con professionalità tecniche e amministrative, riunite in una cooperativa nata proprio con l’intento di dare concretezza all’obiettivo. «Villa Cattaneo è rimasta chiusa per anni e oggi finalmente torna al centro di un importante progetto di valorizzazione», racconta il presidente della cooperativa Leonardo Del Pup.

Non soltanto il recupero di un edificio, dunque, ma soprattutto quello della sua funzione: «L’idea è che la villa diventi una casa per la musica, un luogo dove ospitare, produrre e fare cultura», ma anche dove approfondire dal punto di vista tecnico e professionale le diverse realtà del settore musicale. Il progetto prevede infatti sale prova e studi di registrazione, produzione musicale e multimediale, attività legate alla digitalizzazione, alla sonorizzazione e alla musica per il cinema, oltre a un archivio e a una sound library che potranno valorizzare anche patrimoni già presenti sul territorio. A queste attività si affiancheranno concerti, jam session, festival, mostre e incontri, insieme a percorsi di formazione, masterclass, ricerca, residenze artistiche, consulenze per professionisti e talenti emergenti

La presentazione

«Il nostro intento è essere un polo» spiega il presidente «un luogo capace di lavorare in rete con le realtà che già operano nel territorio e di offrire nuove opportunità, soprattutto alle generazioni più giovani». In questa fase si sta lavorando alla programmazione e all’organizzazione delle attività. Il calendario e le iniziative saranno presentati ufficialmente entro metà ottobre, Nel frattempo, la villa ha già dimostrato di poter tornare a essere un luogo capace di accogliere appuntamenti di primo piano. «È stato bello vedere Pordenone al centro di un evento così importante a livello internazionale – racconta il presidente Del Pup riferendosi al trilaterale di martedì– e questo rientra pienamente nel concetto di Capitale italiana della cultura».

Il futuro più ampio

Resta da definire il futuro più ampio del complesso. Il Comune sta approfondendo anche gli aspetti giuridici legati alla possibilità di utilizzo della villa, alla luce dei vincoli derivanti dal lascito e della tutela della Soprintendenza delle belle arti del Friuli Venezia Giulia. È un passaggio decisivo per capire quali attività potranno essere sviluppate stabilmente e come conciliare la tutela del bene con la sua nuova apertura alla città. Perché la vera scommessa, adesso, è trasformare la riapertura della villa, oramai comunale a tutti gli effetti, in una presenza stabile nella vita culturale di Pordenone. E fare in modo che, dopo essere stata per un giorno la sede di un incontro internazionale, villa Cattaneo possa diventare soprattutto un luogo quotidiano per la musica, la creatività e le nuove generazioni.

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