Allarme truffe nel Pordenonese: 12 colpi in poche ore, solo uno va a segno grazie ai "nonni" informati

Raid telefonici tra Porcia, San Vito e Cordenons: i criminali si spacciano per Carabinieri inventando rapine e targhe clonate. Undici anziani su dodici sventano il colpo grazie ai consigli dell'Arma, ma una coppia di San Vito cede i gioielli di famiglia: «Non aprite quella porta e chiamate il 112»

Un’offensiva criminale concentrata in un lunedì pomeriggio di paura, con dodici chiamate nel giro di poche ore per derubare gli anziani dei loro risparmi. È il bilancio dell’ondata di tentativi di truffa che ieri, 20 aprile, ha investito la provincia di Pordenone. Nonostante l’insistenza dei malviventi, il bilancio finale sorride in parte alle potenziali vittime: undici raggiri su dodici sono falliti grazie alla prontezza dei cittadini.

La tecnica utilizzata è stata quella, subdola, del "falso Carabiniere". Il truffatore contattava telefonicamente la vittima sostenendo che la sua auto (o quella di un parente) fosse stata coinvolta in una rapina in gioielleria a causa di una targa clonata. Per "chiarire la posizione" del familiare, l'anziano veniva invitato a consegnare gioielli e preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato poco dopo a domicilio per una fittizia verifica.

Il comune più bersagliato è stato Porcia con sei tentativi, seguito da San Vito al Tagliamento (3), Cordenons (2), Zoppola (1) e Aviano (1). Proprio a San Vito al Tagliamento si è registrato l'unico episodio andato a segno intorno alle 14. Una coppia di 65 e 64 anni è finita nella rete dei criminali: i truffatori sono riusciti ad allontanare il marito con una scusa e, una volta rimasta sola, la donna ha consegnato a un complice un sacchetto contenente tutti i gioielli di famiglia, il cui valore è in corso di quantificazione.

In tutti gli altri casi, gli anziani hanno interrotto la comunicazione, memori delle campagne di sensibilizzazione portate avanti dall'Arma nelle parrocchie e nei centri sociali. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone ha ribadito con forza un concetto fondamentale: nessun militare chiede mai la consegna di denaro o gioielli. L'invito, in caso di telefonate sospette, è quello di riagganciare immediatamente e chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.

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