Pordenone piange il professor Caselle, storico docente del Leopardi-Majorana: «Innamorato della cultura»
La moglie Fausta e gli ex colleghi ricordano la sua dedizione per generazioni di studenti e le collaborazioni con l'Università della terza età

Ironico, colto, garbato, attento osservatore delle dinamiche politico-sociali, ma soprattutto appassionato insegnante di filosofia e storia nel liceo Leopardi-Majorana a Pordenone: Michele Caselle è mancato a 72 anni dopo una malattia che in due mesi lo ha strappato alla vita e agli affetti più cari. Quelli per la moglie Fausta ex docente di francese con i figli Claudio e Paolo sempre vicini al professore, nei momenti difficili di questi giorni. «Michele era innamorato del suo lavoro di insegnante» lo ha ricordato commossa la moglie Fausta «e ha trasmesso la sua passione per la cultura, il pensiero filosofico e l’analisi storica a tante generazioni di studenti. Si è spento per un male grave. Ci lascia un’eredità morale e di affetti importante».
La città si è stretta nel cordoglio e il sindaco Alessandro Basso, dirigente scolastico, ha ricordato il professore Casella, con affetto e gratitudine. «La città di Pordenone saluta con profondo rammarico la scomparsa del professor Casella», ha espresso il dolore condiviso il primo cittadino, «per lungo tempo figura di riferimento del liceo Leopardi-Majorana e punto fermo per generazioni di studenti». Il ricordo del sindaco di Pordenone è dello studente: sui banchi di scuola circa 30 anni fa.
«Ho avuto la fortuna di averlo come insegnante di lettere al quinto anno delle magistrali» non lo ha dimenticato il primo cittadino di Pordenone. «Conservo del mio ex docente il ricordo di un uomo tutto di un pezzo, un conservatore preparato, che riusciva a coniugare il sapere globale con quello particolare, fino a una conoscenza al dettaglio della storia del Friuli Venezia Giulia».
Nella scuola si radicano gli affetti. «Gli volevo bene» va avanti Basso «e il suo esempio mi accompagna, come nel mio ruolo di dirigente scolastico e forse devo a lui la scelta di laurearmi nella storia regionale. Lo incontravo spesso in centro città e aveva sempre una parola sensibile, un pensiero acuto. Con Casella, la città perde un maestro».
I ricordi si intrecciano: il cordoglio è condiviso dal sindacalista Giuseppe Mancaniello, ex collega e da tanti ex studenti liceali. «È difficile trovare le parole per ricordare Michele che se n’è andato troppo presto» l’ex dirigente Sergio Chiarotto con la moglie Silva collaborava con il professore. «Era capace di declinare la passione per la filosofia nel paradigma concreto del senso dell’esistenza. Collaboravamo ancora, nei progetti per l’Università della terza età a Cordenons».
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