Pordenone, operaio muore dopo un malore in cantiere: aveva 64 anni

L'uomo, residente a Vittorio Veneto, si è sentito male mentre lavorava tra corso Garibaldi e largo San Giorgio. Inutili i soccorsi e il successivo ricovero in ospedale

Massimo Pighin
Nella foto grande il cantiere in largo San Giorgio, nel tondo Sergio Da Ros
Nella foto grande il cantiere in largo San Giorgio, nel tondo Sergio Da Ros

Stava lavorando in un cantiere tra corso Garibaldi e largo San Giorgio, quando ha accusato un malore che gli è risultato fatale: Sergio Da Ros, tecnico di Vittorio Veneto, è morto martedì mattina in ospedale a Pordenone.

Aveva 64 anni, era responsabile tecnico dell’impresa Spagnol srl di Fiume Veneto. I soccorsi sono scattati rapidamente ma, purtroppo, sono risultati vani. Il personale sanitario, prima, ha provato a rianimare Da Ros sul posto; i tentativi, quindi, sono proseguiti anche in ospedale, dove poco dopo, però, il suo cuore si è fermato per sempre in pronto soccorso.

Sul posto, oltre all’ambulanza, sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e tecnici dello Spisal. L’episodio è accaduto attorno alle 9. Secondo una prima ricostruzione, Da Ros, dopo aver accusato il malore, sarebbe caduto a terra e avrebbe sbattuto la testa.

In base alle informazioni disponibili, la morte sarebbe riconducibile al malore. Spetterà alla Procura, in ogni caso, stabilire eventuali accertamenti al fine di chiarire le cause del decesso. Come detto, i soccorsi sono giunti sul posto in pochi minuti. In largo San Giorgio è arrivato rapidamente anche il titolare della Spagnol srl, Luca Spagnol.

«Sergio Da Ros lavorava con noi da qualche tempo: era un ottimo collaboratore. Siamo addolorati per la sua morte», ha detto l’imprenditore. «Non si è trattato di un infortunio sul lavoro: ha avuto un malore e ha perso conoscenza. Purtroppo, non c’è stato niente da fare». Lo scorso 29 luglio, nello stesso cantiere, un operaio di 62 anni, di nazionalità kosovara, era scivolato da un ponteggio, fortunatamente senza riportare gravi conseguenze.

Tornando a Da Ros, Marco Biscontin, amministratore delegato della Spagnol srl, ha sottolineato che «era un tecnico di comprovata esperienza. Stava parlando con il nostro direttore tecnico quando ha avuto un mancamento improvviso. Sono state effettuate le manovre di primo soccorso, l’ambulanza è arrivata in 6 minuti e il personale sanitario ha proseguito con il massaggio cardiaco. È stato portato in ospedale, ma dopo un’ora e mezza purtroppo ci è stato riferito che era deceduto». L’impresa edile Spagnol si è unita al cordoglio dei familiari per la perdita del proprio dipendente.

«Purtroppo è stato un evento nefasto», ha affermato, in conclusione, l’amministratore delegato. «Si è trattato di un arresto cardiaco improvviso, che potrebbe capitare a chiunque».

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