Pordenone, municipio e bagno di folla

PORDENONE. Summit in prefettura a Udine, ieri mattina, in vista della visita che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano compirà la mattina di venerdì 11 maggio a Pordenone. Col rappresentante del governo Ivo Salemme, il prefetto di Pordenone Pierfrancesco Galante e il capo della segreteria del Comune capoluogo Bernardo Ambrosio, il vicesindaco di Udine Vincenzo Martines, i sindaci di Faedis e Gemona, comuni toccati dal viaggio presidenziale e don Alessio Geretti, curatore della rassegna di Illegio. A coordinare il vertice è stato il prefetto Giulio Cazzella, capo dipartimento per gli affari interni del Quirinale e il dirigente che sovrintende al cerimoniale del Capo dello Stato.
E’ stata delineata una bozza del programma che ora sarà sottoposta al vaglio insindacabile del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dirà la sua parola definitiva su quanto proposto, eventualmente scartando impegni che non lo convincessero del tutto. Solo allora l’intera visita potrà considerarsi ufficiale.
Per quanto riguarda Pordenone, sono stati delineati i tempi della permanenza del presidente in città e un ventaglio di possibilità da sottoporre al vaglio del Quirinale. Napolitano arriverà da Udine a Pordenone la mattina dell’11 maggio in auto e vi resterà per non più di tre ore: alle 12.30 è atteso all’aeroporto Pagliano e Gori di Aviano da dove l’aereo presidenziale decollerà verso Roma, dove il Capo dello Stato è atteso nel primo pomeriggio. Non è escluso che il presidente pranzi proprio all’interno della struttura militare; scartata, per motivi di tempo, la “consueta” tappa in un ristorante del centro città.
Quanto alla visita, Napolitano potrebbe essere accolto nel municipio di Pordenone (meno probabile l’utilizzo della sede della Provincia) per l’incontro con le istituzioni della Destra Tagliamento; a piedi potrebbe raggiungere Palazzo Gregoris, sede della Società operaia, per visitare la mostra sui 150 anni dell’Unità d’Italia rendendo quindi possibile, lungo il breve itinerario, l’omaggio della gente; da qui la partenza verso Aviano. L’alternativa sottoposta al cerimoniale: la visita in municipio, quindi al Polo tecnologico in Comina e la partenza verso Roma dall’aeroporto di Aviano. E’ tramontata l’ipotesi di una visita alla mostra sul cardinale Celso Costantini in seminario: a comunicarlo era già stato domenica scorsa il cerimoniale del presidente al curatore monsignor Bruno Fabio Pighin.
Dalla prefettura a tutti gli apparati amministrativi e delle forze dell’ordine, ieri è partita la “maratona” in vista dell’arrivo del presidente: chi per mettere a punto il programma chi la sicurezza.
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