Blackout programmato in centro a Pordenone: serrande abbassate e disagi per dieci attività

Corrente elettrica sospesa per sei ore tra corso Vittorio Emanuele e via Mazzini: dieci attività coinvolte. Proteste per i preavvisi dell'ultimo minuto

Martina Tomat
I cartelli affissi a Pordenone
I cartelli affissi a Pordenone

Un venerdì mattina di paralisi per diverse attività commerciali del cuore cittadino. Oggi, 20 marzo, un’interruzione programmata dell’energia elettrica ha costretto alla chiusura forzata o ha causato pesanti disagi a circa dieci esercizi tra negozi, bar e uffici situati nel perimetro tra il primo tratto di corso Vittorio Emanuele, vicolo delle Acque e via Mazzini.

Lo stop ai servizi

L'erogazione della corrente è stata sospesa dalle 7.30 alle 13.30, un arco temporale che copre l'intera mattinata lavorativa. Tra le realtà colpite figurano numerosi pubblici esercizi e negozi di abbigliamento che si affacciano su piazza Cavour, oltre alla sede della banca Unicredit (lato civici dispari), che ha dovuto fare i conti con lo stop ai sistemi informatici e operativi.

Polemiche sui tempi del preavviso

A sollevare malumore tra gli operatori economici è stata la modalità di comunicazione dell'intervento. Mentre alcuni commercianti hanno riferito di aver ricevuto regolarmente l'avviso via mail, altri sostengono di aver appreso della sospensione solo nella serata di ieri, leggendo i cartelli affissi lungo le vie.

Non è mancato chi, ignaro del distacco, si è presentato in negozio questa mattina trovandosi impossibilitato ad alzare le serrande elettriche o a far funzionare i registratori di cassa, dovendo riorganizzare l'attività in emergenza o optare per la chiusura temporanea fino al ripristino del servizio nel primo pomeriggio.

 

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