Resia e Pontebba in lutto per il dramma di Nicola Beltrame: «Ora riposa tra i suoi amati boschi»

Il ricordo del fratello Alessandro e della cugina Loredana in attesa dei tempi per le esequie: la vicinanza della sindaca Micelli ai genitori.

Due comunità, Pontebba e Resia, si stringono attorno alla famiglia di Nicola Beltrame, il sessantenne morto carbonizzato, nella notte tra lunedì e martedì, mentre si trovava al primo piano del suo stavolo, nella frazione di Aupa, nel comune di Pontebba.

Le fiamme hanno divorato la baita e il corpo senza vita di Beltrame è stato ritrovato dai vigili del fuoco, intervenuti per domare il rogo.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Udine. La data dell’autopsia, disposta per chiarire le circostanze del decesso, non è stata ancora fissata.

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Proprio l’esame autoptico servirà a far luce su quanto accaduto all’interno dello stavolo prima che divampassero le fiamme. In particolare, l’autopsia dovrà chiarire se il decesso del sessantenne, residente a Trieste ma domiciliato a Pontebba, di professione rappresentante e assaggiatore di vini, sia avvenuto prima che divampasse l’incendio oppure se l’uomo sia stato sopraffatto dalle fiamme e dal fumo.

Gli accertamenti medico legali dovranno anche verificare l’eventuale inalazione di monossido di carbonio e la presenza di elementi che possano aiutare a ricostruire gli ultimi istanti di vita. In attesa che vengano definiti i tempi per le esequie, Resia, ieri sera, nella chiesa di Pieve di Santa Maria Assunta, ha ricordato Nicola Beltrame con un momento di preghiera.

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Un’iniziativa voluta per consentire alla comunità di manifestare la propria vicinanza ai genitori, Teresa e Giuseppe, al fratello Alessandro e ai parenti, che hanno raggiunto il paese anche da altre regioni. «Visto che i tempi per le esequie saranno inevitabilmente lunghi per consentire l’esame autoptico, la nostra comunità ha deciso di organizzare un momento di raccoglimento per ricordare Nicola e stare vicino a Teresa e Giuseppe, al fratello Alessandro e a tutti i parenti», spiega la sindaca di Resia, Anna Micelli.

«La famiglia Beltrame è molto stimata e ben voluta in paese. In questo momento così doloroso abbiamo sentito il bisogno di far sentire ai suoi cari la vicinanza di tutta la comunità», ha aggiunto la prima cittadina di Resia.

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In queste ore sono numerose le manifestazioni di solidarietà ricevute da amici, conoscenti e persone che, negli anni, hanno condiviso momenti di vita con la famiglia Beltrame.

A raccontarlo è Alessandro, il fratello di Nicola, che per vent’anni ha gestito la libreria Friulibris. «La comunità di Resia è stata splendida, i residenti ci stanno facendo sentire tutto il loro affetto. Mamma e papà sono distrutti. È una disgrazia», le parole di Alessandro, che ringrazia quanti non hanno fatto mancare la propria presenza in queste ore difficili.

«Un pensiero particolare va alla sindaca Micelli, che è sempre stata vicina alla nostra famiglia, e ai tanti ex clienti, che mi hanno fatto arrivare messaggi e parole di sostegno, dimostrando che il legame costruito nel tempo non si è spezzato. Nicola ci manca in ogni cosa. Nella disperazione resta almeno una consolazione: il pensiero dei luoghi che amava e nei quali aveva ritrovato serenità negli ultimi anni. Ora riposa nei suoi adorati boschi, dove aveva ritrovato la pace e la serenità». La cugina Loredana, ieri mattina, ha raggiunto Resia da Belluno, dove vive. «Per me Nicola era come un fratello – la sua testimonianza –. Ero molto legata a lui. Siamo sempre stati assieme, anche quando eravamo piccoli. È morto nello stavolo della nostra famiglia, dove siamo cresciuti assieme alla nonna. I nostri ricordi più belli erano tutti legati a quella baita. Circa un mese fa ero andata a trovarlo. Parlavamo spesso e si confidava con me. È un dolore che toglie il fiato. Siamo sconvolti».

Nicola lascia i genitori Teresa e Giuseppe, il fratello Alessandro, l’ex moglie, che vive a Trieste, e le due figlie.

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