Ponte Cucchini nuovo, ma sottodimensionato: il camper non passa e neanche i pompieri

Fiumicello: taglio del nastro di una struttura già contestata dagli agricoltori. I mezzi di soccorso, compresa la Protezione civile, fermi al palo

FIUMICELLO. Il ponte sul fiume Cucchini è aperto ufficialmente al traffico veicolare. Una buona notizia dopo otto mesi di interruzioni, restringimenti di carreggiata, sospensioni temporanee, difficoltà fino al totale divieto di transito...

Ma alcuni problemi restano e non sono di poco conto. Un ponte che dovrebbe collegare e unire realtà diverse nonché persone che lo utilizzano per frequentare le diverse aree - concetti espressi un po’ da tutte le istituzioni presenti ieri al taglio del nastro - in realtà, al momento, si presenta come un ostacolo per più di qualche utente ma soprattutto per i vigili del fuoco.

È stata la restauratrice Laura Zanella - che ha lo studio al di là del ponte, in quella sorta di triangolo di terra che appartiene al territorio comunale identificato come zona Zemole - a mettere in evidenza questo aspetto rilevante.

I vigili del fuoco in partenza da Grado o da Monfalcone non riuscirebbero assolutamente a passare oltre il ponte, a causa delle delimitazioni che sono state poste per evitare che a usufruire della struttura ci siano mezzi troppo grandi.

Già in passato, in un paio di occasioni, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in quella zona. Ora nel caso di necessità dovranno per forza di cose partire da Cervignano, impiegandoci quantomeno il doppio del tempo e con il rischio di arrivare troppo tardi.

In quel triangolo gradese ai margini del territorio che fa capo al Comune di Fiumicello, risiedono quattro famiglie di Grado ma ci sono anche i loro campi coltivati e un maneggio con un bel numero di splendidi cavalli e di pony utilizzati per i primi insegnamenti ai bambini.

Ma subito dopo il manufatto, sul lato destro, ci sono anche, in territorio di Fiumicello, il ristorante Al Ponte e altre abitazioni. Se i vigili del fuoco non riescono a passare, identico discorso vale per il mezzo multiuso della Protezione civile, quello utilizzato per l’antincendio, per gli allagamenti, per lo spargimento di sale e per la spalatura della neve e l’asportazione del ghiaccio.

E a rovinare ieri la giornata di festa - termine usato dal presidente della Provincia, Enrico Gherghetta - ci si è messo anche un camper. Poco prima aveva parlato anche il vicepresidente della Provincia di Udine, Franco Mattiussi, che tra i vari aspetti aveva sottolineato l’importanza del ponte anche per il turismo facendo esplicito riferimento ai camper.

Ebbene uno di questi camperisti ha tentato con il suo mezzo di passare attraverso le delimitazioni a “elle” del ponte ma non ci è riuscito tanto che, mesto mesto, ha fatto retromarcia e se n’è andato. Un ponte che dovrebbe unire, è stato detto. In realtà si è notato anche un certo distacco fra coltivatori di una e dell’altra categoria sindacale.

Chi da una parte, chi dall’altra del ponte, almeno fintanto che è stato inaugurato. Al taglio del nastro erano presenti gli esponenti della Provincia di Gorizia con Gherghetta e l’assessore ai Lavori pubblici, Donatella Gironcoli, il rappresentante della Provincia di Udine, il commissario straordinario del Comune di Grado, Claudio Kovatsch, il consigliere regionale Alessio Gratton, carabinieri, polizia locale, Confcommercio, l’arciprete monsignor Armando Zorzin che lo ha benedetto e diversi agricoltori che ieri hanno lasciato a casa i trattori ma non hanno fatto a meno di presentare le proprie lamentele alla Provincia di Gorizia.

Gherghetta ha in ogni caso detto che qualcosa è già stato risolto, altro si farà la prossima settimana e che nell’arco di qualche mese si cercherà di ovviare il più possibile agli inconvenienti. Di certo sopra il ponte i cui costi sono lievitati, come ha sottolineato l’assessore Gironcoli, a 160mila euro, non transiteranno più mezzi di peso superiore alle 15 tonnellate e nemmeno quelli di grandi di dimensione.

«Ma l’intervento era indispensabile - ha sottolineato Gherghetta scusandosi per i disagi arrecati - poiché il ponte stava per crollare e ora è garantito il passaggio al 90 per cento dei mezzi».

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