Polizia provinciale Le auto di servizio utilizzate solo a metà

La burocrazia “spegne” lampeggianti e sirene installati Il sindacato: problemi di sicurezza per gli agenti

Tirate a lucido, con tanto di livrea verde – come da disposizione della Regione – e lampeggianti a led, ma per lo Stato “non esistono”. E così le 6 nuove auto in dotazione alla polizia provinciale di Pordenone – Fiat 16, prese a noleggio con convenzione Consip per risparmiare -, vestite d’ordinanza con una spesa di carrozzeria di 26 mila euro circa, da mesi girano senza poter azionare i dispositivi lampeggianti e in caso di necessità le sirene, senza targhe speciali che identifichino i mezzi come auto di una forza pubblica.

Ieri il segretario della funzione pubblica della Cisl, Maurizio Angeli, ha scritto al responsabile della sicurezza dell’ente per chiedere come mai il personale venga mandato in giro con auto che non possono attivare i dispositivi di sicurezza (lampeggianti e sirene) per mancanza dei canali remoti all’interno dell’abitacolo e come mai questi mezzi non siano stati collaudati nel rispetto dell’articolo 78 del Codice della strada. Secondo il sindacalista c’è un problema di sicurezza: se i mezzi non risultano ancora immatricolati come speciali – a testimoniarlo l’assenza di targhe speciali e della dicitura di legge nei libretti di circolazione – quali ripercussioni potrebbero esserci sui lavoratori se questi per esempio facessero un incidente?

La vicenda risale al 2012, quando la Provincia, per dare un taglio alle spese, ha deciso di noleggiare le auto attraverso convenzione Consip (il Consorzio che garantisce, attraverso mercato elettronico, offerte vantaggiose per le pubbliche amministrazioni). Alla polizia sono andate sei Fiat 16 4x4 che, per rispondere alle disposizioni regionali (come da legge 9/2009 sulla sicurezza, la stessa che ha trasformato le vecchie guardie ittico venatorie in corpo di polizia provinciale), andavano allestite di tutto punto. Con una determina del 3 dicembre scorso, l’ente ha affidato alla carrozzeria Battiston di Portogruaro – costo dell’operazione 28 mila 314 euro, iva compresa – il compito di rifare il look alle auto e renderle macchine di ordinanza con “livree di colore verde, come da direttive della Regione; una barra sul tetto avente luci ad alta visibilità di emergenza, con luci ausiliarie composte da luci blu ad alta visibilità, luci da crociera (luci blu di bassa potenza installate all’interno del dispositivo di emergenza); un faro di ricerca brandeggiante a luce bianca comandabile dall’interno dell’abitacolo e posizionato sulla parte anteriore del tettuccio”, ma anche “dispositivi sonori, composti da sirena con suono bitonale, posizionata sul cofano del motore anteriormente al veicolo e nella barra delle luci ad alta visibilità”. Nella determina si prevedeva anche la spesa di 2 mila 178 euro da destinare proprio per reimmatricolare i veicoli conformi al decreto del ministero delle infrastrutture 209 del 2006, adibiti al servizio esclusivo di polizia locale. Ma quella immatricolazione non è mai avvenuta. «Non per cattiva volontà da parte nostra – spiega l’assessore Stefano Zannier - siamo ancora in attesa di una circolare dal ministero che recepisca la possibilità di immatricolare come auto di polizia provinciale, ma anche locale visto che il problema non riguarda solo noi, i mezzi presi a noleggio». E se i tempi sono questi, è più facile che prima di vedere accesi i lampeggianti, siano chiuse le Province.

Martina Milia

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