Poliambulatorio, amianto nelle piastrelle

Roveredo in Piano, l’assessore Conzato: grazie all’ufficio tecnico per la “scoperta”. I lavori vanno avanti

ROVEREDO IN PIANO. È stato approvato in giunta il progetto dei lavori del poliambulatorio per medici di base, che troverà posto nei locali ex sede della Pro loco, al piano terra del municipio.

Un investimento preventivato di circa 40 mila euro, che è raddoppiato in fase di verifiche tecniche a 82 mila euro.

«Si è constatata – spiega l’assessore all’urbanistica e vicesindaco Antonio Conzato – la necessità di rimuovere le piastrelle dei futuri locali destinati a poliambulatorio, perché da una verifica tecnica sono risultate contenenti amianto. Il problema – rassicura – riguarda solo una parte di quest’area: abbiamo esteso le verifiche anche al resto della pavimentazione del municipio e tutto è in regola. Questo tuttavia – prosegue – ha richiesto l’aggiunta di lavori non previsti: lo smaltimento dell’amianto, che da solo costa circa 15 mila euro, e il posizionamento di piastrelle nuove».

Rispetto alle previsioni iniziali era emersa inoltre anche la spesa per l’adeguamento dell’impianto elettrico esistente, che dovrà supportare i macchinari sanitari del poliambulatorio, nonché l'innalzamento di parte della stessa pavimentazione per eliminare le barriere architettoniche».

Il totale sale quindi a 82 mila euro. «Nel bilancio di previsione 2015 avevamo stanziato – dice il vicesindaco – circa 60 mila euro: i restanti, trattandosi di riqualificazione di un edificio pubblico, riusciremo comunque a trovarli senza bisogno di un assestamento».

A far emergere la presenza di amianto è stato lo scrupolo dell’ufficio tecnico comunale.

«Il municipio – fa sapere Conzato – fu costruito negli anni Ottanta e l’area interessata dai lavori inizialmente ospitava una sorta di poliambulatorio della stessa Aas5. Dato che tale tipologia di pavimentazione utilizzata all’epoca aveva già fatto emergere altrove il problema dell’amianto, i tecnici hanno voluto verificare per allontanare ogni rischio, tanto più perché si tratta di un’area a destinazione sanitaria. Contiamo di consegnare il locali riqualificati già a gennaio», dice Conzato.

Accanto ai medici di base, che inizialmente saranno tre dei quattro dottori operanti in paese, ci sarà anche il servizio infermieristico e prelievi e i Servizi sociali e alla persona. La guardia medica continuerà invece a operare all’interno dei locali della Rsa di via Carducci. (mi.bi.)

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