Pisus, appello di Pedrotti: «La Regione si faccia valere»

Nel giro di due anni l’Unione europea si attende la rendicontazione delle opere finanziate con il progetto Pisus - i decreti di assegnazione delle risorse da parte della Regione dovrebbero essere notificati a settembre - ma tutto è congelato perché la quota di compartecipazione degli enti pubblici, essendo vincolata al patto di stabilità, non può essere stanziata, pur già prevista a bilancio. Così, paradossalmente, il Comune potrebbe essere costretto - se non ci saranno novità sul fronte dei vincoli di bilancio - a restituire i fondi concessi dall’Europa. Uno scenario rispetto al quale il sindaco, Claudio Pedrotti, che con l’assessore Bruno Zille ha presentato il programma finanziato a istituzioni e associazioni di categoria, risponde con ottimismo. «Sono fiducioso - commenta - della capacità di sblocco da parte della Regione del patto di stabilità, se non altro perché c’è qualcuno che viene da questo territorio (il riferimento è al vice della Serracchiani, Sergio Bolzonello ndr) e ci rappresenta bene». Come dire, la “patata bollente” è nelle mani degli uomini forti del nuovo esecutivo i quali devono dimostrare «allentando il patto di stabilità che esiste la specialità del Friuli Venezia Giulia. Se c’è l’autonomia, usiamola».
Come è noto Pordenone ha visto approvati progetti per 7 milioni 58 mila euro, dei quali 5 milioni finanziati con fondi europei e i restanti con compartecipazioni dei Comuni di Pordenone e Cordenons. Nello specifico 5 milioni 23 mila saranno destinati a opere pubbliche, 835 mila euro a operazioni di marketing e un milione 200 mila euro per contributi alle imprese.
I lavori approvati, di cui pubblichiamo i rendering progettuali, sono: il recupero della palazzina Liberty al parco Querini per la creazione di un info-point turistico; il rifacimento di via Mazzini, con la riduzione delle carreggiate per le auto e l’incremento della parte pedonale; la riqualificazione di corso Vittorio Emanuele; la pavimentazione di largo San Giorgio, che diventerà zona a traffico limitato; le piste ciclabili della roggia Vallona, via Pola, parco del Noncello, Seminario, Torre fino al Makò di Cordenons e Martiri Concordiesi, inclusa la sede universitaria, e Fiera; il rifacimento dell’ingresso di Palazzo Ricchieri. In stazione è previsto un punto di ricarica elettrica per le biciclette. Infine l’estensione della banda larga che toccherà Provincia, Camera di commercio, Regione, Questura, ex Ariete, Fiera, Polo tecnologico, Servizi sociali e università permettendo anche di ampliare la copertura del wi-fi comunale gratuito.
Il marketing urbano prevede interventi per i musei in rete, bookshop, la festa del Noncello, la telesosta, siti di promozione turistica e la valorizzazione dei locali storici. Una partita in cui il Comune è affiancato dalla Camera di commercio, come ha sottolineato il presidente, Giovanni Pavan. Quindi i finanziamenti alle aziende, con particolare attenzione al commercio e all’artigianato: il contributo arriverà al 77 per cento della spesa ammessa e sono già una trentina le proposte presentate con la mediazione dell’Ascom.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








