Pista transfrontaliera pronta entro il 2013
Si avvicina la realizzazione di quello che diventerà il percorso più significativo riservato alle biciclette della città: la prima pista transfrontaliera. Sarà pronta, infatti, entro il 2013 la pista ciclabile che, dal valico del Rafut arriverà in Piazza Vittoria che rappresenta un ulteriore, importante elemento di connessione fra i centri cittadini di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter Vertojba.
I lavori per la pista che arriverà sino al confine, dove si congiungerà con quella slovena, sono stati aggiudicati all’impresa Vidoni di Forgaria del Friuli che ha praticato un ribasso dell'8,185% su un importo a base d’asta di 106 mila euro. Complessivamente l’opera costerà 139 mila 400 euro, finanziati dall’Unione europea sulla base del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia- Slovenia 2007-2013 e, nella fattispecie del progetto “Croctal, il passaggio e le ciclovie transfrontaliere”.
Il progetto prevede la realizzazione di un itinerario per connettere i tre centri cittadini attraverso l'esistente pista pedociclabile slovena posta a ridosso del confine che arriva fino a Salcano cui congiungerà il tratto italiano che, come detto, si snoderà da piazza Vittoria al valico del Rafut. Il percorso partirà all’uscita della galleria Bombi, sviluppandosi attraverso una corsia riservata collocata sulla carreggiata stradale e separata dalla parte adibita al transito dei veicoli da particolari delimitatori. Sarà, quindi, creata su uno dei marciapiedi di via Giustiniani una pista ciclopedonale promiscua con un allargamento del marciapiede stesso e la procedura sarà attuata anche in via Rafut con una revisione dell’incrocio con via Giustiniani. Si prevede, inoltre, che nel parcheggio esterno alla galleria Bombi venga realizzato un deposito di biciclette con funzione di “parcheggio scambiatore”.
All’interno della galleria Bombi è stata già realizzata una corsia per le biciclette per consentire l’arrivo diretto in piazza Vittoria. Il progetto è stato realizzato dall’ufficio tecnico comunale. Dopo i consueti adempimenti burocratici saranno avviati i lavori entro l’estate. L’impresa avrà due mesi e mezzo per completare l’opera.
Piero Tallandini
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