Pilota precipitato in aereo, autopsia per Fornabaio

Tra oggi e domani, ricevuto l’incarico, il medico legale Cirnelli effettuerà l’autopsia, poi la Procura restituirà il pilota ai familiari e alla sua grande famiglia del volo, per i funerali

CAMPOFORMIO. In questa fase, sono gli ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo a poter spiegare perché la vita del campione del mondo di volo acrobatico Francesco Fornabaio - 57 anni, conosciuto come il “Mago del cielo” - sia finita domenica pomeriggio nello schianto del suo Xtreme 3000 giallo sul viale d’ingresso della spiaggia della Marina militare, a San Nicoletto, davanti agli occhi di migliaia di spettatori accorsi al Nicelli per la manifestazione “Fly Venice”.

Il pm Giovanni Zorzi - che ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti con l’ipotesi di reato di disastro colposo, che si rileva in caso di indicente aereo - attende una prima relazione da parte dell’ispettore che l’Agenzia ha subito inviato al Lido. L’Ansv è un ente terzo ed indipendente - rispetto ad Enac e Enav - che interviene per ricostruire le dinamiche degli incidenti di volo con finalità di prevenzione, non certo per individuare eventuali responsabilità penali, di competenza esclusiva della Procura. Però ha le conoscenze tecniche per individuare una possibile risposta.

Oggi, intanto, il pm affiderà al medico legale Antonello Cirnelli l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo del pilota, per escludere che ad uccidere Fornabaio sia stato un malore.

L’ispettore dell’Agenzia ha preso visione del velivolo, rimasto per 24 ore sul luogo della tragedia, per poi essere trasferito in un hangar dell’aeroporto Nicelli, sempre sotto sequestro. Ha poi potuto accedere alle riprese delle due videocamere collocate sulle ali del piccolo, Xtreme 3000: un aereo da 350 cavalli di potenza che Fornabaio pilotava da quale mese. La magistratura ha invece acquisito i filmati degli spettatori che hanno immortalato la tragedia: video nei quali si vede Fornabaio eseguire prima, con successo, una cabrata fino al punto di stallo, la caduta libera e il motore a riavviarsi come da programma e subito dopo tornare in alto, cadere a vite fino a quando il motore invece di riprendere potenza si zittisce di colpo e l’aereo precipita di muso.

Il pm Zorzi attende in queste ore una prima relazione dagli ispettori dell’Ansv per decidere se sia necessario o meno affidare una consulenza tecnica. In realtà, non essendoci state conseguenze per terzi sia che si sia trattato di un malore o di un errore umano, come è sempre possibile anche in caso di grandi professionisti, l’inchiesta è destinata a chiudersi rapidamente con un’archiviazione. Diverso se si fosse trattato di un guasto meccanico, sempre che sia possibile individuare una responsabilità precisa. In queste ore, la famiglia - Fornabaio lascia tre figli - dovrà decidersi se nominare un proprio legale e consulenti nell’inchiesta.

Tra oggi e domani, ricevuto l’incarico, il medico legale Cirnelli effettuerà l’autopsia, poi la Procura restituirà il pilota ai familiari e alla sua grande famiglia del volo, per i funerali. (r.d.r.)

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