“Pazza” primavera Temperature a picco e neve a Piancavallo

Fino a 25 centimetri di neve in montagna e temperature scese fino a 7 gradi in pianura (con massime di 14 gradi in città). La provincia di Pordenone ieri si è svegliata all’improvviso nella morsa dell’inverno, ma già oggi la primavera dovrebbe riuscire a sgomitare e fare nuovamente capolino.
Le condizioni avverse hanno creato qualche difficoltà anche al traffico. Incidenti, senza gravi conseguenze, ieri mattina in via Del Zoccolo a Pordenone, a Bannia di Fiume Venetoe a Sacile sulla via per Cavolano. In città, in borgo Sant’Antonio, una mattanella del passaggio pedonale ha ceduto e una signora è caduta rimanendo leggermente ferita.
La nevicata che ha imbiancato Piancavallo e la pedemontana pordenonese (da Cimolais a Meduno) e la pioggia battente hanno messo in allerta anche gli agricoltori che, dopo mesi di siccità, devono fare i conti con precipitazioni e temperature insolite.
La neve è arrivata al termine di una stagione piuttosto magra per la stazione sciistica dei pordenonesi. Una beffa bella e buona. Ieri ha toccato una quota – tra i 20 e i 30 centimetri – che avrebbe sicuramente fatto comodo agli operatori qualche mese fa. Nella giornata di oggi le temperature dovrebbero già risalire – con massime superiore ai 20 gradi –, ma i continui sbalzi non lasciano indenni le colture.
«E’ una situazione del tutto anomala – commenta il presidente provinciale di Coldiretti, Cesare Bertoia –. In questo momento i problemi maggiori sono per gli ortaggi e i frutteti perché le piante, pensiamo a meli e kiwi, sono in fase di maturazione e questi cambi climatici improvvisi rischiano di rovinarli». Non è ancora allerta «ma uno stato di preoccupazione vigile» dice Bertoia. Le piante «stanno vivendo una condizione di stress – analizza Bertoia – che fa loro male e che richiede un incremento dei costi alle aziende per aiutare le colture a uscire da questa condizione». A febbraio il picco massimo di siccità, ora la neve a maggio. «Speriamo non arrivi la brina – aggiunge Bertoia – quella ci metterebbe in grave difficoltà».
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