Patto di collaborazione tra Fdi e le civiche di Salmé

Non ci sarà un nuovo gruppo in consiglio comunale e quindi le liste civiche che avevano sostenuto la candidatura a sindaco di Stefano Salmè e Fratelli d’Italia manterranno un assessore ciascuno. «Nessuna fusione - ha precisato il coordinatore regionale e deputato Walter Rizzetto - ma con l’incontro odierno si sancisce una collaborazione tra il gruppo che fa capo alle liste “Io Amo Udine”, “Lista Salmé” e Fdi Udine. I tre movimenti, che resteranno autonomi ed indipendenti, hanno trovato una sintesi per poter avanzare delle proposte e portarle all’attenzione del sindaco Fontanini e del consiglio. È un esempio di come Fratelli d’Italia a Udine sia un gruppo maturo, grazie ai nostri dirigenti ed attivisti, pronto per ascoltare e collaborare per il bene delle città con chiunque voglia impegnarsi a farlo, senza retropensieri di sorta ma attenti a chi vuole lavorare e non perdere tempo».
Secondo Salmè l’obiettivo è quello di «dare sostanza alla destra di governo a Udine accantonando gli estremismi per portare avanti progetti concreti» come confermato anche dal coordinatore cittadino di Fdi, Ugo Falcone: «La nostra idea di destra è ovviamente moderna, invitiamo chiunque, tra gli alleati, a farsi avanti per continuare a far crescere insieme il progetto di rialzare la nostra amata città, percorso, tra l’altro, che il sindaco sta perseguendo ogni giorno». L’assessore Silvana Olivotto e il Consigliere Luca Vidoni, hanno precisato che «il lavoro da fare non sarà semplice ma molto articolato ed entusiasmante proprio per poter dare le giuste risposte a tutti i cittadini, nessuno escluso; ci auguriamo che questo sia solo il primo di una lunga serie di incontri aperti a tutte forze politiche che con noi hanno condiviso il percorso dalla campagna elettorale ad oggi». Salmé ha anche precisato che come candidato sindaco ha raccolto 1.208 voti corrispondenti al 2,7%. «Con questa collaborazione quindi - ha aggiunto - le tre forze costituiscono un’area programmatico ideale di oltre 2.100 voti. É un percorso che ha l’obiettivo di raggiungere una unità di intenti della destra di governo in futuro». Per quanto riguarda gli equilibri di giunta invece, Salmè ha assicurato che «il discorso legato alla rappresentanza è stato chiuso dopo le scelte di Fontanini». —
C.R.
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