Pasiano, interventi di sicurezza idraulica «ancora inadeguati»

PASIANO. Allagamenti a Pasiano, il peggio è passato, e con esso la paura di nuove inondazioni come capitato lo scorso novembre, o come capita in via Pescarate ogni qual volta si presenta un acquazzone più intenso del solito.
Il centrosinistra va all’attacco, e Pasiano Viva riporta a galla un argomento di grande attualità. Per Monica Pase, e il resto dei consiglieri del gruppo di opposizione, non è stato compiuto alcun intervento idraulico negli ultimi anni in grado di preservare il paese da nuove esondazioni. «Ci rendiamo conto che il Comune sta facendo il possibile, ma non è sufficiente» ha dichiarato Pase. Replica dell’assessore alla Protezione civile, Gabriele Marcuzzo. «Molto è stato fatto, piuttosto sono i fossati che non vengono più puliti come una volta».
Il Maggio pasianese non porta soltanto il caldo e i festeggiamenti. Lo scorso anno fu proprio un acquazzone, a impedire che si svolgesse il tradizionale palio degli asini. Evidentemente, attraversato da diversi corsi d’acqua come Fiume e Sile, che si uniscono nel vicino Veneto dando vita al Malgher, il territorio di Pasiano nei mesi primaverili non presenta mai vie di mezzo, dal punto di vista meteorologico: o fa troppo caldo, oppure cade troppa pioggia. Interventi di sicurezza idraulica, per Monica Pase, se ne sono visti pochini. «Non se ne sono visti affatto direi – sostiene l’ex assessore –: gli ultimi risalgono al periodo in cui la delega alla Protezione civile era affidata a Moretton. Basti pensare a quanto accaduto lo scorso novembre a Cecchini, dove una macchina si bloccò per un guasto al quadro elettrico». Nell’immediato, per Pase la soluzione migliore è affidarsi a nuovi interlocutori. «Con il consigliere regionale Renata Bagattin e il nuovo assessore alla Protezione civile, Paolo Panontin, avvieremo una collaborazione per mappare le maggiori criticità e – conclude – cominciare seriamente a intervenire».
Di parere opposto l’assessore comunale alla Protezione civile, Marcuzzo. «Non sarei così critico – replica –, abbiamo potenziato tutte le pompe idrovore e abbiamo riparato quella di Cecchini, apportando una leggera modifica per evitare inconvenienti come quello capitato a novembre. Il pericolo che abbiamo corso in questi giorni è stato provocato da due fattori: sta piovendo così tanto che ormai i terreni non assorbono più acqua e i fossi sono sempre meno puliti». (r.p.)
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