Pasiano, a Pozzo arrivano dodici richiedenti asilo

Occuperanno una casa messa a disposizione della prefettura da un privato. La gestione degli immigrati nella frazione sarà affidata alle Acli di Cordenons
Bumbaca Gorizia 31.07.2017 Valletta del Corno profughi e intervento disinfestazione © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 31.07.2017 Valletta del Corno profughi e intervento disinfestazione © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
PASIANO. Non è una notizia che farà felice gli abitanti di Pasiano, in particolare i diretti interessati che abitano nella frazione di Pozzo, che conta alcune decine residenti. Sarebbero in arrivo 12 profughi, da qui ai prossimi giorni, in un villino di proprietà di un residente, molto conosciuto in paese.


La notizia, diffusa dall’ex sindaco Claudio Fornasieri, è stata confermata in Comune. All’indirizzo del sindaco Edi Picccin sarebbe inoltre stata recapitata una lettera inviata dalla prefettura, che avverte dell’arrivo dei richiedenti asilo in questa abitazione di Pozzo. La gestione del soggiorno spetterà all’Acli di Cordenons, sul modello di quanto sta accadendo in queste settimane nella vicina Brugnera. Saranno gli operatori di questa cooperativa a dover vigilare. Non si fanno i salti di gioia a Pasiano, e in particolare a Pozzo.


La situazione è sotto controllo, ma la diffidenza da queste parti è di casa. «È chiaro che una notizia così non si dà a cuor leggero – ha riferito Fornasieri – quell’abitazione è ben strutturata. È una delle case più in vista di Pozzo e appartiene a un residente che in passato ha pure fatto attività politica».


Pare che chi ha letto la lettera sia rimasto profondamente colpito anche da quanto debba essere garantito ai profughi durante la loro permanenza nella casa. Si fa riferimento anche ai cibi da somministrare, che devono essere rispettosi delle terre d’origine. La notizia sta serpeggiando come voce da qualche giorno a Pasiano, ma tutti un po’ erano convinti che i gli stranieri sarebbero stati ospitati in centro. Invece la scelta sarebbe ricaduta su Pozzo, una località un po’ periferica e abitata da poche persone. Parlare di un rischio elevato di tensione è eccessivo, ma solo perché il numero dei richiedenti asilo da queste parti sarà limitato a 12.


A Brugnera il sindaco Ivo Moras aveva anche promesso di compiere controlli sull’agibilità delle strutture che dovevano ospitare i profughi ospiti di quel territorio, affinché tutto fosse in regola. A Pasiano non ci sono ancora state mosse in tal senso, ma siamo appena agli inizi. I richiedenti asilo devono ancora arrivare, ma di sicuro sul piano politico la loro attesa fa molto più rumore.


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