Partigiani in lutto: è morto il comandante Rapotez

Aveva 94 anni. Era segratario regionale dell’associazione partigiani. Il Pd: “Era un esempio di grande tenacia e determinazione, stella polare nell'impegno civile in difesa della Costituzione e dei suoi principi”

UDINE. È morto all'Ospedale civile di Udine, a 94 anni, Luciano Rapotez, vicepresidente dell'Anpi provinciale e del Friuli Venezia Giulia. Da mesi era sofferente per una grave malattia che l'aveva costretto all'immobilità. Fino alla fine si era dedicato alla vita dell'associazione.

Segretario dell'Anpi di Udine dal 1987, il «comandante» Rapotez fu al centro anche di un errore giudiziario dovuto al suo presunto coinvolgimento in un triplice delitto, avvenuto nel 1955.

Uscito assolto dal processo, intentò una causa civile contro il Ministero dell'Interno per aver subito maltrattamenti e l'ingiusta carcerazione, e si batté a livello politico perché venisse riconosciuta un'equa riparazione per tutti i cittadini innocenti finiti in carcere.

Nato a Muggia nel 1920, Luciano Rapotez, già agli inizi degli anni Trenta aveva partecipato alle organizzazioni giovanili antifasciste, poi nel '36 era stato aveva aderito al partico comunista.

La sua storia partigiana cominciò intorno ai vent'anni. L’8 settembre 1943 si trovò arruolato nella Marina Regia. Si rifugiò sul Carso dove entrò a far parte della prima brigata d'assalto partigiana "Trieste".

Nel 1987 divenne segretario provinciale dell'Anpi a Udine. In tutti questi anni - come ha ricordato di recente l'Anpi - è stato il più stretto collaboratore di Federico Vincenti, ha promosso e partecipato a centinaia di iniziative sulla Resistenza.

A questo ha unito un personale impegno civile perché sia inclusa nel codice penale italiano la previsione e la sanzione del reato di tortura.

In una nota i segretari provinciali del partito Democratico e dei giovani democratici di Udine, Massimiliano Pozzo e Rudi Buset, a nome delle rispettive segreterie, salutano commossi Luciano Rapotez, storico prtigiano vice presidente dell'Anpi udinese, spentosi nella notte all'età di 94 anni.

“Segretario dell'Anpi di Udine dal 1987, il “comandante” Rapotez, come veniva omaggiato dalle numerose sezioni provinciali e non, era esempio di grande tenacia e determinazione e stella polare nell'impegno civile in difesa della Costituzione e dei suoi principi”.

“Con il suo impegno, sempre in prima linea, ha avvicinato in questi anni diversi giovani all'associazione nazionale, credendo sempre nelle nuove generazioni e nella loro capacità di costruire un futuro positivo, passando, di fatto, il testimone a chi non ha vissuto sulla propria pelle gli anni della Resistenza, ma può portarne avanti i ricordi tenendo fede ai principi che sono stati alla base della lotta partigiana”.

“Lo ricordiamo come un riferimento, un uomo che nella vita ha sempre scelto in che direzione andare e lo ha costantemente promosso davanti a tutti”.

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