Parte la demolizione, spunta la sorpresa In una canna fumaria del primo dei tre piccoli padiglioni trovato amianto. Ruspe subito ferme, necessarie altre verifiche

Sono le canne fumarie di amianto a mettersi di traverso per il nuovo ospedale: ieri è cominciata la demolizione del primo padiglione, ma la scoperta di un elemento del pericoloso materiale l’ha fatta sospendere.
Demolizione. È cominciato ieri l’abbattimento del padiglione P, quello che fino a poco tempo fa ha ospitato il Sert dell’Azienda sanitaria. Le ruspe si sono messe all’opera partendo da un angolo. A un certo punto un operaio della ditta che sta realizzando il lavoro, la Ghiaie Ponterosso di San Vito al Tagliamento, si è accorto di un elemento imprevisto e sospetto: una canna fumaria che era stata murata e non risultava indicata in alcuna planimetria.
I lavori sono stati sospesi perché a prima vista la canna fumaria sembrava essere di amianto. Subito è stata avvisata la direzione lavori che dopo una verifica ha confermato il sospetto e, di conseguenza, è stato allertato il Dipartimento di prevenzione della Ass 5. Si tratta di una canna fumaria di un camino che negli anni era stato demolito: invece di rimuovere la struttura interna, è stata murata, senza immaginare, evidentemente, che questa soluzione avrebbe causato un problema in futuro.
Imprevisto. Nelle scorse settimane erano state fatte delle verifiche sulla presenza di canne fumarie in corrispondenza degli impianti dei singoli edifici. Nel padiglione W, il primo che avrebbe dovuto essere abbattuto, ma che è ancora in piedi, ne erano state individuate alcune e con il Dipartimento di prevenzione sono state avviate le pratiche per la rimozione e lo smaltimento che l’appaltatore ha affidato ad una impresa specializzata.
Per questo motivo si era deciso di procedere prima con i tre padiglioni più piccoli, quelli che danno su via Montereale, per non perdere tempo in attesa del via libera per il padiglione W.
«Abbiamo fatto dei saggi in prossimità degli impianti – afferma l’ingegner Loretta De Col, responsabile del procedimento di costruzione del nuovo ospedale –, ma non ne erano state rilevate. Quella individuata oggi (ieri per chi legge n.d.r.) era stata murata all’interno della parete, ma non corrispondeva ad alcun camino né impianto».
Verifiche. La settimana prossima sarebbe dovuta cominciare la demolizione degli altri due padiglioni piccoli, una volta ultimato il P. Quest’ultimo è stato sospeso in attesa della rimozione dell’amianto, ma da oggi partiranno verifiche a campione su tutti gli altri edifici per non trovarsi di fronte a canne fumarie inattese. In caso di esito negativo, si procederà come da programma.
Ritardo. La domanda adesso è se questi imprevisti comporteranno un ritardo nella conclusione del cantiere. Il termine di 168 giorni scadrà a giugno, ma l’impresa era sicura di terminare prima. Molto dipenderà dalle prossime settimane, ma a questo punto un ritardo non è da escludere.
Donatella Schettini
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