Parte il Laboratorio Gagliano per combattere le zanzare

Inevitabile corollario al gran caldo, le odiatissime zanzare possono diventare ben di più e ben di peggio di un noioso fastidio.
Ed ecco così che dalla frazione di Gagliano (non casualmente: proprio lì, nel 2016, era stato infatti riscontrato un caso, pur importato, di chikungunya, che aveva fatto scattare un’operazione straordinaria di controllo e bonifica) parte un progetto sperimentale all’insegna della sensibilizzazione e, in parallelo, del contrasto all’insetto.
Battezzato Laboratorio Gagliano, il piano è stato predisposto dall’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine – in sinergia con il Comune di Cividale, il Corpo di polizia locale dell’Uti del Natisone, la Protezione civile, esperti entomologi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie e dirigenti medici e tecnici del Dipartimento di prevenzione – Struttura operativa complessa igiene e sanità pubblica dell’Asuiud – e si concretizzerà in un incontro pubblico e in una campagna di risanamento.
«La riunione – spiega l’assessore alla salute, Catia Brinis, che sta seguendo l’operazione con i colleghi Rita Cozzi e Flavio Pesante e il consigliere Giovanni Cozzi – è in programma per mercoledì 3 luglio, alle 18.30, nella sala parrocchiale di Gagliano. Quella di Cividale è considerata zona a rischio sul fronte zanzare: pur senza creare ingiustificati allarmismi, dunque, è bene informare e coinvolgere sul punto la cittadinanza».
La frazione, rileva il direttore del Dipartimento di prevenzione, Giorgio Brianti, è stata oggetto di monitoraggio, tra marzo e aprile, da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie: i campionamenti hanno rilevato la presenza di due diverse specie di zanzare invasive. Da un giardino privato e da un allevamento sono stati prelevati sia esemplari adulti che larve, identificati poi morfologicamente e con tecniche di biologia molecolare; gli esami hanno permesso di appurare che nei due siti in questione erano presenti le specie Aedes Japanicus e Aedes Koreicus.
«Nelle aree pubbliche di Gagliano – afferma l’assessore all’ambiente, Rita Cozzi – sono iniziati gli interventi larvicidi, quindicinali, nei tombini e nelle 400 caditoie stradali; proseguiranno fino all’inizio d’autunno per un totale di dieci passaggi».
Il Laboratorio Gagliano intende insomma sperimentare in questa località un’attività di controllo straordinario delle zanzare, sia invasive che non, per poter poi replicare l’azione, come buona pratica, negli altri territori di competenza dell’Asuiud. «La sola disinfestazione delle aree pubbliche – conclude Brinis – non può però essere risolutiva: i singoli cittadini, nell’interesse comune, devono dare il loro contributo seguendo alcune semplici regole». —
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








