Parte dal web la campagna per salvare il Deposito Giordani

PORDENONE. «Ha di nuovo vinto il comitato del silenzio. La Pordenone della cultura deve essere "muta" e omologata. Un appello ai pordenonesi che si occupano di musica e arte. Facciamo sentire la nostra voce. #iostoconildeposito».
La campagna via web a sostegno del Deposito Giordani e più in generale della musica in città la lancia “The Great Complotto Radio” attraverso i social network. Si tratta, come si legge nel sito, di una «radio web, dedicata essenzialmente alle novità indie musicali, ai progetti sonori dei migliori gruppi emergenti, a tutte le idee creative degne di questo nome.
Il nome è mutuato dalle grandi produzioni del movimento Great Complotto di Pordenone» ed è una delle tante espressioni che la città della musica ha generato, mettendo assieme talenti e creatività. Il post lanciato dalla radio è stato condiviso da diversi artisti e anche da semplici appassionati di musica ed è una delle prime iniziative a sostegno di un luogo che è diventato un’istituzione.
In città la notizia del sequestro preventivo del Deposito ha toccato tutte le persone che hanno fatto della musica una professione o una semplice passione e c’è anche chi sta pensando a organizzare raccolte firme – già una era stata organizzata all’inizio dell’amministrazione Pedrotti (vennero raccolte un migliaio di firme), quando il Comune sembrava intenzionato a chiudere la struttura – per sensibilizzare le istituzioni.
Sulla questione Giordanisi interrogano anche i candidati sindaco della città. Per i candidati musicisti, Francesco Giannelli dell’omonima lista e Samuele Stefanoni del Movimento 5 stelle, il primo passo è intervenire sulla struttura.
«Il Comune non ha mai speso soldi per quella struttura – rimarca Francesco Giannelli –. E invece va adeguata secondo le regole non solo edilizie. Deve essere aggiornata per quanto riguarda l’isolamento acustico e gli impianti. Perché gli spettacoli devono continuare, ma non ci deve essere disagio. Anche i parcheggi vanno adeguati, sono insufficienti al pubblico che frequenta il Deposito. Quando il Comune ha fatto partire il Deposito, per metterlo in concorrenza con l’ex Cerit, non se ne è più occupato. Da sindaco il mio obiettivo sarà mettere a norma ciò che c’è e aprire altre strutture per la musica, perché quelle che ci sono non bastano».
Samuele Stefanoni, che è anche pianista jazz, ritiene che il primo punto sia assicurarsi che fuori, al termine dei concerti, non ci siano schiamazzi «e per questo è importante che gli spettacoli finiscano alle 23.30. Gli organizzatori dovrebbero poi concertare con i residenti un numero di date annue per chiedere deroghe sui decibel per alcuni eventi. Questo in attesa di insonorizzare completamente la struttura».
Alessandro Ciriani, candidato del centrodestra, ha incontrato i residenti e da loro si è sentito spiegare che i problemi non sono solamente i decibel, ma i rifiuti abbandonati, atti di inciviltà di chi frequenta la struttura, oltre ai parcheggi selvaggi. «Come lista abbiamo ragionato sul tema e riteniamo che non si possa chiudere. Tuttavia, considerato che la struttura ha delle carenze difficili da risolvere, penso ai parcheggi – prosegue Ciriani –, sarebbe meglio spostare il Deposito in un luogo più adatto: nell’area industriale di Vallenoncello oppure in Comina».
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