Parco Rota da restaurare Si progettano i lavori
SAN VITO. Il Comune di San Vito al Tagliamento ha affidato all’architetto Fabiola Molinaro la progettazione degli interventi di restauro del parco Rota. Alla professionista andrà un compenso di 3.806 euro.
L’amministrazione Di Bisceglie intende riqualificare l’area verde e per tale fine ha individuato le risorse economiche necessarie. La fase della progettazione dovrebbe richiedere alcuni mesi; una volta terminata, verrà avviato l’iter in consiglio che sarà seguito dalla procedura necessaria a individuare l’impresa che sarà chiamata a eseguire i lavori.
La giunta, dunque, intende dare seguito all’intenzione di recuperare completamente un’area di rilevante valenza storica e artistica. Dietro il complesso dominicale Altan Rota si estende il parco, d’ispirazione tardoromantica, dei primi anni del ventesimo secolo, attribuito all’architetto Domenico Rupolo, il quale realizzò anche l’ampliamento del palazzo. Al suo interno sono ospitati una vasca con ninfee, una torre circolare del quindicesimo secolo e la serra. Le essenze vegetali sono eterogenee e, alcune, molto antiche, in una commistione di varietà autoctone e altre di gusto esotico, importate all’epoca dall’Asia e dal Nord America.
Nel parco è presente anche un rifugio costruito durante la Prima guerra mondiale. Ad aprile aveva cominciato a muovere i primi passi il progetto “1915-1918, San Vito e la Grande guerra” riguardante il parco Rota, all’interno del quale un ruolo di rilievo sarà affidato al bunker austroungarico: ospiterà un’aula didattica multimediale, a disposizione soprattutto delle scuole. In futuro, inoltre, sarà dotato di un sistema di videosorveglianza. —
M.P.
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