Parà italiani e statunitensi al Dandolo - Video

MANIAGO. Foto spettacolari di aviolanci stanno circolando nel gruppo Facebook “Sei di Pordenone se...” e in tanti altri profili, catturati giovedì scorso nell’area del Dandolo di Maniago, dove si stavano addestrando i reparti della 173ª brigata aviotrasportata statunitense della caserma Dal Din di Vicenza supportati da unità di paracadutisti della brigata Folgore di Livorno.
«Sono operazioni congiunte e periodiche che hanno lo scopo di uniformare le tecniche di aviolancio tra americani e italiani – spiegano fonti della brigata Folgore –. A volte sono gli statunitensi che vengono ad addestrarsi a Livorno per ottenere il brevetto italiano. Mercoledì e giovedì è stato il nostro turno venire al Dandolo per conseguire il brevetto americano».
Trenta i baschi amaranto impegnati per ottenere il prestigioso nulla osta, provenienti dal comando Bbigata e dal reparto comando e supporti tattici della Folgore. Per la metà di loro non tutto è andato, però, per il verso giusto. Durante uno dei voli per le sortite miste, un portellone di un C130 J30 americano ha avuto problemi tecnici e quindici parà della Folgore non si sono potuti lanciare.
Occasione mancata, dicono desolati, da rimandare al prossimo appuntamento. L’addestramento si è protratto per due giorni: mercoledì i paracadutisti delle due nazionalità hanno preso parte a briefing di pre-lancio che hanno messo in pratica con i lanci di giovedì. Venerdì mattina per i parà della Folgore c’è stato il rientro a Livorno.
L’area del Dandolo è demaniale e appartiene al ministero della Difesa che la mette a disposizione per addestramenti di militari italiani o personale del ministero degli Interni. In base ad accordi stipulati e previo coordinamento con la Difesa, all’area possono accedere anche gli alleati Nato, e quindi pure gli statunitensi per le loro attività addestrative.
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