Dopo 18 anni e 7 processi, l’ultimo capitolo dell’omicidio Tulissi in Cassazione: scagionato Calligaris

La Suprema Corte annulla senza rinvio la condanna a 16 anni per l'omicidio dell'ex compagna, consumatosi a Manzano nel 2008. Verdetto tombale per l'imprenditore cinquantaseienne: «Non ha commesso il fatto». Il dolore della famiglia di Tatiana

Alessandro Cesare
A sinistra Paolo Calligaris, a destra Tatiana Tulissi
A sinistra Paolo Calligaris, a destra Tatiana Tulissi

«Annullato senza rinvio perché l'imputato non ha commesso il fatto». La prima sezione della Corte di Cassazione ha chiuso la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto Paolo Calligaris, 56 anni, accusato dell’omicidio dell’ex compagna Tatiana Tulissi, 37 anni. Gli ermellini hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna a 16 anni di carcere della Corte d’appello di Venezia. Ci sono voluti sette gradi di giudizio e sette anni di processi ma alla fine Calligaris non è stato ritenuto responsabile dell’omicidio di Tulissi.


PER APPROFONDIRE


 

L’udienza di oggi, venerdì 22 maggio, è stata caratterizzata dalla richiesta del procuratore generale di annullamento della sentenza di secondo grado. Circostanza mai avvenuta prima, per questo processo, davanti ai giudici di Cassazione.

L’omicidio di Tulissi è avvenuto l'11 novembre 2008. Tulissi era rientrata da poco dal lavoro di impiegata in un'azienda di Percoto e stava prendendo della legna da ardere nel giardino della villa dove viveva assieme a Calligaris. Fu dapprima tramortita con un corpo contundente al capo e poi uccisa con tre colpi di pistola calibro 38, arma mai trovata.

La prima sentenza è del 2019 davanti al gup di Udine, che ha riconosciuto Calligaris colpevole dell’omicidio, infliggendogli una pena di 16 anni. Due anni dopo è arrivata l’assoluzione della Corte d’appello di Trieste. Nel 2022, però, la Cassazione ha annullato la sentenza e il caso è finito nella città lagunare. Nel 2023 la Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna di primo grado, ma un anno dopo, l’ennesimo rovesciamento, con la Cassazione che ha nuovamente annullato la sentenza, rimandando il caso davanti a una nuova sezione d’Appello della città lagunare. Lo scorso 26 marzo la seconda sezione della Corte d’appello ha confermato la condanna di primo grado per Calligaris a 16 anni di carcere per l’accusa di omicidio volontario. Ieri l’ultima parola della Cassazione. Diversa la posizione dell’avvocato della famiglia Tulissi, Laura Luzzatto Guerrini, che facendo proprio il pensiero mamma Meri Conchione insieme al fratello e alla sorella di Tatiana, Marco e Marzia, sperano di poter giungere alla conclusione di una vicenda giudiziaria e umana che si trascina da troppi anni.

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