Palù, molte sorprese dai nuovi scavi

CANEVA. Continuano le nuove ricerche sul sito palafitticolo di Palù, dirette dal dottor Roberto Micheli della Soprintendenza regionale per i beni archeologici.
Nel cantiere gestito dalla Cora ricerche archeologiche di Trento si sta ormai scavando in profondità su un’area rilevante, dalla quale sono emersi reperti ancora da classificare.
Lo scavo eseguito dagli archeologi Nicola, Monica, Martina e da Patrizia e Vittorio, appassionati di archeologia del Grapo di Polcenigo, sarà al centro delle iniziative della Giornata europea per la tutela del patrimonio archeologico, in programma sabato 28 settembre.
Nell’occasione i visitatori, guidati da Roberto Micheli e altri archeologi, potranno conoscere storia e scoperte realizzate sul sito, tutelato dall’Unesco, di Palù che ospitava il più antico insediamento palafitticolo dell’Italia settentrionale, datato fra il 6.500 e 5.500 avanti Cristo. Sono state escluse, per ristrettezze economiche, le escursioni con i barchini elettrici, sostituite da visite guidate, previste dalle 10 alle13 e dalle 15 alle 18. Seguirà poi nel teatro di Polcenigo, alle 18.30, la presentazione del quaderno “Vivere sull’acqua. Il mondo delle palafitte neolitiche di Palù di Livenza”. Opera realizzata da Roberto Micheli con il contributo dell’ecomuseo Lis Aganis. Durante l’iniziativa si farà il punto sulle ricerche più recenti, legate agli scavi del cantiere, aperto fino ad ottobre.
Durante l’anno, il sito del Palù diventa meta soprattutto di scolaresche, archeologi e appassionati così come il museo archeologico di Torre, dove sono esposti tutti i reperti rinvenuti sul Palù, in più riprese, fra gli anni Ottanta e Novanta e, successivamente, fino alle ricerche attuali, in campagne di scavi coordinate dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Fvg.
Sigfrido Cescut
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