Palpeggiò una barista, condannato a un anno e otto mesi

Tolmezzo, è la pena inflitta a un friulano di 62 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di una 21enne

TOLMEZZO. Un anno e otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per avere palpeggiato il fondoschiena della propria dipendente. È la pena inflitta a un friulano di 62 anni accusato di violenza sessuale nei confronti della giovane, una 21enne, mentre lavorava come barista nel bar del Tolmezzino gestito dalla moglie.

La sentenza è stata emessa dal tribunale collegiale di Udine (presidente Paolo Alessio Vernì, a latere Carla Missera e Paolo Lauteri), che ha condannato l’imputato anche a risarcire la ragazza, costituitasi parte civile con l’avvocato Ludovico Rinoldi, quantificando il danno in 2.500 euro.

Il pm aveva chiesto una pena a un anno e quattro mesi, mentre il difensore, avvocato Daniela Lizzi, aveva insistito per l’assoluzione «perchè il fatto non sussiste».

La vicenda risale all’8 giugno 2014 e sarebbe stata preceduta da una serie di molestie (il reato era stato dichiarato estinto a seguito di oblazione già in udienza preliminare), rappresentate da affermazioni irriguardose verso la giovane.

In un’occasione, nel rimproverarle di non indossare i pantaloncini corti, le aveva detto: «Se volevo una suora, andavo a prenderla in convento».

Nel difendere il proprio cliente, la difesa ha sostenuto l’assenza di riscontri effettivi all’accusa, ricordando come l’unica testimonianza fosse quella della giovane, peraltro «piena di contraddizioni tra quanto dichiarato in denuncia e quanto affermato in aula da lei e dagli amici chiamati a loro volta a testimoniare».

Considerate le «contestazioni sul modo di lavorare della ragazza», inoltre, l’avvocato Lizzi non ha escluso che questa lo avesse denunciato «per ripicca».

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