Palmanova, ecco il patto per salvare la storia

Firma digitale di Serracchiani sul protocollo per rigenerare e riutilizzare gli edifici pubblici

PALMANOVA. Un accordo che permetterà di rigenerare e riutilizzare gli edifici pubblici della città stellata. È stato infatti firmato il protocollo d’intesa per la promozione del Programma unitario di valorizzazione territoriale della città. Una sigla in forma digitale quella apposta dal presidente della Regione Debora Serracchiani, dal sindaco Francesco Martines, dal direttore generale dell’Agenzia del demanio Roberto Reggi e il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

Obiettivo primario dell’intesa biennale, basata sul principio della cooperazione istituzionale, in coerenza con lo sviluppo del territorio e la rinascita dei tessuti urbani, è quello di recuperare e valorizzare 21 immobili pubblici inseriti nel progetto, anche tramite l’adeguamento delle prestazioni energetiche e ambientali a standard più adeguati.

La città militare di Palmanova è unica al mondo, sia per il suo disegno geometrico a nove punte sia per la sua natura di “città ideale”. Gli immobili pubblici rappresentano circa la metà della superficie totale della città e molti di questi sono soggetti a tutela architettonica e monumentale.

«È importante utilizzare l’opportunità di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico come un “capitale” potenziale, da mettere al servizio di una strategia di riqualificazione urbana e territoriale. In questo modo si creano le condizioni per rivitalizzare il tessuto urbano, sociale ed economico del territorio», ha detto Reggi.

Il portafoglio di immobili pubblici comprende sette beni di proprietà dello Stato, tra cui le caserme Isonzo e Montezemolo, e 14 beni di proprietà del Comune, tra cui l’ex caserma Piave, l’ex tribunale e tre polveriere napoleoniche.

La firma di ieri definisce gli impegni e i termini della cooperazione istituzionale tra Regione Fvg, Comune, Demanio e Mibact, che istituiranno entro dieci giorni un tavolo tecnico operativo che individuerà e selezionerà le azioni di interesse e predisporrà le analisi tecniche e di fattibilità per la promozione e l’attuazione del protocollo.

«Si mettono per la prima volta attorno a un tavolo tecnico-politico i diversi soggetti interessati, il cui lavoro sarà finalizzato nel medio/lungo termine – ha sottolineato Martines – alla creazione di una strategia per riqualificare il patrimonio urbanistico e architettonico di Palmanova, azione necessaria per la riconversione dell’economia dell’intera città. Tale riconversione passa attraverso la valorizzazione turistico-culturale della città e la qualificazione del commercio e dei servizi che sono tra le priorità dell’amministrazione comunale».

Alla presentazione ufficiale del documento erano presenti l’assessore regionale alle finanze, patrimonio, coordinamento e programmazione politiche economiche e comunitarie Francesco Peroni, il sindaco Martines e il direttore generale dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto