Palmanova chiede aiuto dopo il nuovo crollo delle mura

PALMANOVA. I mattoni giacciono desolatamente a terra. Ancora un crollo a Palmanova. L’ennesimo. Circa quattro metri quadrati di paramento murario della cinta fortificata della città stellata sono caduti a terra. Ad essere interessata al crollo, questa volta, è la parte laterale di baluardo Garzoni, a sinistra di porta Cividale per chi entra in città.
Si tratta di un manufatto difensivo di epoca veneta, appartenente alla prima delle tre cerchie difensive della fortezza. Il primo strato di rivestimento della muratura (e in una porzione anche il secondo) si è sgretolato sotto l’azione del tempo e degli agenti atmosferici, evidenziando, ancora una volta, l’urgenza di intervenire con tempestività sulla fortezza per evitare l’inesorabile degrado.
Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati ieri mattina i forestali presenti in fortezza nel corso di un sopralluogo. E, stando alle prime indagini effettuate sul posto, anche un’altra porzione di muratura di circa 10 metri potrebbe essere a rischio.
«Il piano di interventi è sempre più urgente – dichiara il sindaco Francesco Martines – ed è necessario giungere in tempi brevi all’accordo di programma tra Stato e Regione per garantire le risorse utili alla pianificazione di una manutenzione straordinaria pluriennale». Martines commenta anche la notizia della proposta di una legge per Palmanova, presentata dal capogruppo della Lega alla Camera, Massimiliano Fedriga.
Con questa proposta si riprende un’iniziativa avviata dalla Lega già nel 2001. Si chiede di erogare nel 2015 dieci milioni di euro per i lavori di restauro della cinta muraria e per la riqualificazione dello spazio urbano e di alcuni immobili di proprietà demaniale, con l’obiettivo di adibirli a sale congressuali, strutture atte a organizzare incontri internazionali e alloggi per le delegazioni governative ospitate in Regione.
«L’iniziativa – afferma Martines – è in linea con quanto emerso durante gli Stati Generali per Palmanova dello scorso dicembre ed è conseguente all’unità d’intenti espressa a tutti i livelli amministrativi e politici in occasione di quell’incontro. La città di Palmanova si attende che ora tutto questo sfoci in azioni concrete».
Ma, in attesa di un progetto generale che affronti l’imponente impresa del recupero complessivo delle fortificazioni della città stellata, è necessario provvedere a mettere in sicurezza l’area che ha appena subito il crollo, arginando possibilmente ulteriori danni.
E così, grazie alla presenza degli uomini e delle donne del Servizio gestione territorio rurale e irrigazione della Direzione centrale risorse rurali agroalimentari e forestali, si provvederà nei prossimi giorni alla messa in sicurezza dell’area con il posizionamento di una leggera rete metallica di contenimento, seguendo le linee guida concordate con la Soprintendenza per altri simili casi di messa in sicurezza di paramenti murari particolarmente danneggiati e degradati. L’area interessata sarà recintata e i mattoni caduti verranno recuperati in vista di un prossimo ripristino.
Intanto prosegue anche il dibattito sulle modalità di salvaguardia del patrimonio culturale della città stellata e sulla necessità di riconvertire i beni artistici italiani in una leva per il rilancio turistico ed economico del Paese. E un importante contributo a questa discussione potrà giungere anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi che già ha espresso interessanti posizioni sulla città stellata e, più in generale, su quanto lo Stato potrebbe fare a favore dei beni culturali. Il noto critico è atteso in fortezza, nel mese di febbraio, per partecipare a un incontro pubblico sul tema “Sos Palmanova”.
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