Udine, l’ospedale del futuro: 44 milioni per il nuovo Padiglione 6 tra ambulatori e intelligenza artificiale

Firmato l’accordo per il progetto: demolizione del padiglione 6 al via a settembre. La struttura diventerà l'hub ambulatoriale di riferimento del Fvg entro il 2028

Mattia Pertoldi
Il padiglione 6 dell'ospedale di Udine - Foto Petrussi
Il padiglione 6 dell'ospedale di Udine - Foto Petrussi

Sei mesi per il progetto definitivo dopo l’aggiudicazione ufficiale avvenuta negli scorsi giorni. Demolizione al via da settembre e un paio d’anni di lavori per la ricostruzione. Alla fine di questo periodo, pertanto entro fine 2028, il padiglione 6 del Santa Maria della Misericordia sarà completamente trasformato diventando il centro di riferimento per le prestazioni ambulatoriali del maggiore ospedale del Friuli Venezia Giulia. Il costo? Oltre 44 milioni di cui più di tre destinati espressamente alla progettazione e all’interno di un cronoprogramma che sta rispettando quanto previsto dai piani alti dell’Azienda sanitaria Friuli centrale (AsuFc) e che, una manciata di giorni or sono, ha visto concretizzarsi un passo particolarmente importante.

Il primo passo

Il direttore generale di AsuFc, Denis Caporale, ha infatti appena siglato l’accordo che garantire alla Manens di Padova – capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese di cui fanno parte anche la catalana Pinearq e l’Archest di Palmanova – il via libera alla prima fase dell’operazione. In cambio di un corrispettivo da 1 milione 12 mila euro, le tre aziende dovranno portare a termine, entro un tempo massimo di sei mesi, la progettazione di fattibilità tecnica ed economica comprensiva di coordinamento della sicurezza. Resta opzionale, quindi a discrezione di AsuFc, la possibilità di affidare sempre a loro, fino a un totale complessivo per questa fase di poco superiore ai 3 milioni, anche la direzione dei lavori di esecuzione dell’opera.

Demolizione e ricostruzione

Esaurita la programmazione, a settembre le ruspe cominceranno a demolire l’ex padiglione Pensionanti che, assieme alla successiva ricostruzione, è stato essenzialmente finanziato grazie all’accordo di programma siglato dal governatore Massimiliano Fedriga con lo Stato e che assegna 68 milioni 200 mila euro alla modernizzazione dell’ospedale udinese. La cifra maggiore, cioè 44 milioni 400 mila euro (di cui 2 milioni 900 mila di quota regionale), verrà destinata come detto al padiglione 6, mentre 12 milioni serviranno alla realizzazione del nuovo hub logistico, 6 milioni 300 mila per opere di sul padiglione 8 e 5 milioni 500 mila, infine, all’adeguamento del padiglione d’ingresso.

Un padiglione moderno

Una volta inaugurato il nuovo padiglione 6, lo stesso assorbirà l’intera attività ambulatoriale oggi distribuita tra Pennato (padiglione 3), Specialità Mediche (il 4) e Chirurgia (il 5). L’area è pensata per muoversi in correlazione con il padiglione 1 creando una sorta di unicum tra le aree non riservate a ricoveri e degenze per un totale di oltre 12 mila metri quadrati di superficie. In questa maxi-zona troveranno spazio 80 ambulatori specialistici, dieci chirurgici e un blocco per le operazioni minori, formato da quattro sale con otto posti tecnici e dieci letti per attività di day surgery. All’interno del padiglione 6, andando oltre, nascerà pure il Centro di simulazione e alta formazione. Non soltanto, però, perchè in base a un modello che prevede la nascita di una segreteria unica condivisa tra le specialità – che si occuperà della prima accettazione indirizzando i pazienti al piano preposto dove verranno presi in carico attraverso una sub-accettazione –, particolare attenzione verrà data anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’integrazione dei sistemi vigenti con l’AI, in poche parole, è immaginata come uno strumento per migliorare la gestione dell’accoglienza, la logistica interna, il controllo degli accessi e il monitoraggio delle attività nonchè dei flussi di persone.

Accessi in ospedale

Lo studio per la trasformazione dei vari padiglioni, ha permesso ad AsuFc anche di certificare aritmeticamente il numero delle prestazioni ambulatoriali eseguite nelle diverse aree del Santa Maria della Misericordia. Nel 2025, ad esempio, il padiglione che ha registrato più accessi è stato il principale con 126 mila 994 prestazioni erogate. Seguono, quindi, il Nuovo Ospedale (cioè il padiglione 15, con 99 mila 310 accessi), quello delle Specialità Mediche (75 mila 836) e il Petracco (73 mila 251) che ospita anche il Pronto soccorso pediatrico in cui vengono visitati oltre 20 mila bambini all'anno.

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