Onde Furlane riunisce il suo “popolo” al Cormôr

L’emittente sabato chiamerà a raccolta con la festa di autofinanziamento. L’amarezza: «Facciamo tanto per il friulano...»

È di nuovo tempo di “Viva Onde Furlane”. Per un verso è una buona notizia, perché l’evento che da alcuni anni è diventato un’occasione particolare di incontro tra la “radio libare dai furlans” e il suo pubblico si caratterizza per essere una bella festa di musica, di idee e di creatività. Per l’altro, però, si tratta dell’ennesima conferma di come l’emittente, che dal 1980 svolge una funzione di pubblico servizio di informazione e promozione culturale, debba sempre inventarsi qualcosa di nuovo per mantenersi “viva” e continuare a interpretare il suo ruolo di coscienza critica, di motore identitario e di aggregatore multiculturale libero e indipendente. «La prima edizione di "Viva Onde Furlane" risale al 2010, per dare una risposta alle difficoltà economiche causate dalla scarsa attenzione dell’amministrazione regionale per la lingua friulana», ricorda Paolo Cantarutti, il presidente di Informazione Friulana, la cooperativa editrice di Radio Onde Furlane. «Passano gli anni – aggiunge –, ma la situazione non accenna a migliorare, nonostante quello che siamo e che facciamo. La nostra è un’impresa sociale, che dà lavoro a sei persone e che avrebbe bisogno di far lavorare con maggiore continuità almeno alcuni dei nostri tanti collaboratori. Credo di non esagerare se dico che per la promozione della lingua friulana, per l’informazione, per l’intrattenimento e per la creatività giovanile, siamo una risorsa per l’intero Friuli». «Eppure questo nostro ruolo non è adeguatamente riconosciuto – aggiunge Mauro Missana, direttore dell’emittente – nonostante le previsioni di legge sulla tutela delle minoranze linguistiche, sulla cultura e sulle radio comunitarie»

Cosí la radio della lingua friulana e delle altre lingue del Friuli e del mondo, che va anche oltre la radio, coinvolgendo gli artisti, i musicisti, i creativi in ogni campo e chi opera nel sociale, nella scuola, nel territorio, chiama a raccolta la sua “int”, alla quale chiede di essere presente e solidale, vicina alla sua resistenza quotidiana. L’appuntamento è fissato per il 21 giugno, con inizio ufficiale alle 20, al Parco del Cormôr, ed è organizzato dall’associazione Lenghis dal Drâc – Amîs di Onde Furlane, nata proprio per sostenere la radio, in collaborazione con Homepage Festival. È una serata speciale, a partire dal titolo: Viva Onde Furlane Pulp Pulp Pulp. Forse si riferisce alle sofferenze della radio e della cooperativa, sicuramente è un richiamo alle atmosfere oscure e all’immaginario di certi b-movies e dei film di Quentin Tarantino, che costituiscono il dna della band protagonista della parte centrale della serata. Si tratta dei Daisy Chain, power trio che mescola texmex e surf rock’n’roll sul filo del rasoio con energia e con un gusto rétro: Mirco Tondon al basso, Jack Jacuzzo alla batteria e Leo Virgili alla chitarra sono tre mariachis mascherati ed elettrificati a dovere, che promettono meraviglie e un’atmosfera molto “pulp”. La prima parte della manifestazione sarà invece incentrata sui suoni e i ritmi dell’hip hop, a cura di Gabriellina e della crew di Gabiterapia, per l’occasione formata da Black Power Gang, Dj Tubet, Luca Mazza & Joe Peltrini, I Mean Acca 10 e NG Zona Est Monster Selecta. La parte conclusiva di Viva Onde Furlane Pulp Pulp Pulp è affidata ai suoni robusti e il punk rock, senza limiti di spazio, di tempo e “di scuola”, somministrati dal dj set firmato Abrasive. L’intera serata sarà animata dai Cjastrons. Info in rete: www.ondefurlane.eu.

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