
Femminicidio a San Giovanni al Natisone: donna trovata con un profondo taglio alla gola, il marito interrogato nella notte
Urla disperate e minacce avvertite distintamente dai vicini intorno alle 17. Dramma nel pomeriggio in provincia di Udine. Sul posto carabinieri e sanitari del 118: l’uomo portato via dai militari, lunedì l’udienza di convalida
E’ stato interrogato durante la notte, alla stazione dei carabinieri di Udine, l’uomo indagato per il femminicidio della moglie, Chen Fengjiao, 54enne di nazionalità cinese, avvenuto nel pomeriggio di sabato 29 agosto nella loro abitazione di San Giovanni al Natisone, in via delle Scuole. I coniugi, entrambi di origine cinese, gestivano insieme una tappezzeria in paese.
A quanto si apprende, la coppia - che già in passato aveva avuto alcuni problemi, non è chiaro se l’uomo fosse già stato denunciato - aveva una figlia, ventenne, che non era in casa al momento dell’omicidio.
Lunedì l’udienza di convalida
Dopo l’interrogatorio dell’indiziato per la morte della donna di 54 anni, avvenuto davanti al pubblico ministero Carla Longo, per la giornata di lunedì è attesa l’udienza di convalida in tribunale di Udine. L’uomo fermato dai carabinieri, marito della vittima, comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari. Al termine dell’udienza, durante la quale l’uomo potrà decidere se rispondere alle domande del magistrato o avvalersi della facoltà di non rispondere, il gip deciderà se convalidare l’arresto o meno e si esprimerà sulle misure cautelari da predisporre. È molto probabile, in attesa del proseguo delle indagini, che l’uomo venga lasciato in carcere.
La scena del delitto
Una ferita mortale alla gola, provocata dalla lama affilata di un coltello. Il corpo della donna a terra, esanime e, tutto intorno, il sangue. Vicino il marito, confuso e visibilmente alterato.
È questa la scena che si sono trovati davanti i carabinieri, intervenuti sabato pomeriggio, 29 agosto, in viale delle Scuole, a San Giovanni al Natisone, dove la lite tra una coppia di origine cinese si è trasformata in un femminicidio: il marito ha ucciso la moglie, Chen Fengjiao, 54 anni.
La ricostruzione dell'aggressione e l'allarme dei vicini
Stando alle prime ricostruzioni e alle testimonianze raccolte sul posto, la discussione tra marito e moglie, di nazionalità cinese, è degenerata nel giro di pochi istanti già dal primo pomeriggio. I vicini di casa, allarmati dalle urla disperate della donna che chiedeva disperatamente aiuto e dalle minacce dell'uomo, hanno subito composto il Numero Unico di Emergenza 112 per richiedere l'intervento immediato delle forze dell'ordine.
All'arrivo dei soccorritori e dei Carabinieri della Compagnia locale, la scena apparsa all'interno dell'immobile si è rivelata drammatica: la donna è stata trovata a terra con una profonda ed esiziale ferita alla gola, colpita a morte dal coniuge.
Il marito era in casa
L’uomo, titolare di un'attività di tappezzeria conosciuta in paese, è rimasto all’interno della casa. Qui ha atteso i carabinieri e alla loro vista non ha reagito: dopo le prime verifiche sul posto è stato portato via, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre all’interno dell’abitazione è rimasto il corpo senza vita della moglie, immobile, la scena del delitto lasciata intatta in attesa dell’arrivo del medico legale, giunto poco dopo le 20, mentre il reparto scientifico dell’Arma è rimasto al lavoro fino a tarda serata per dare il via libera alla rimozione del corpo.
Le indagini
Sul luogo del delitto sono giunti i sanitari del 118 con ambulanza ed elisoccorso, ma per la vittima non c'era ormai più nulla da fare a causa della gravità della lesione riportata. I militari dell'Arma hanno isolato l'area ed avviato i rilievi tecnico-scientifici per ricostruire l'esatta dinamica dell'aggressione e recuperare l'arma del delitto. Secondo quanto riferito dai residenti della zona, l'abitazione era già stata teatro un paio di anni fa di un'altra violenta lite familiare. L'uomo si trova ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per il prosieguo delle indagini. Sul posto anche la Scientifica e la pm di turno Carla Longo.

Il sindaco: «Una tragedia che colpisce l’intera comunità»
«È una tragedia che ha colpito l’intera comunità. Il paese è turbato e sbigottito, non ci sono tante parole». È il commento del sindaco di San Giovanni al Natisone, Carlo Pali, dopo il femminicidio avvenuto nel pomeriggio di sabato 29 agosto. «Sono cose che non ti aspetti in un paese piccolo come il nostro, di seimila abitanti. Invece possono succedere ovunque. Forse bisogna fermarsi un momento a riflettere».
In passato già discussioni in casa
Il primo cittadino riferisce inoltre, precisando di non avere informazioni dirette, quanto raccontato da alcuni vicini: «In passato c’erano stati altri episodi di violenza domestica. Non so se siano sfociati in denunce, però c’era già dell’attrito».
Secondo le informazioni raccolte dal sindaco, l’uomo sarebbe anche rientrato per un periodo in Cina per poi tornare in Italia e la coppia sembrava essersi riappacificata. Pali ricorda infine che il paese era già stato segnato, 13-14 anni fa, da un altro femminicidio: «Continuano a esserci questi episodi. Mi spiace veramente, siamo vicini alla famiglia».
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