Omicidio Ruoso, Gigi Di Meo: «Mario per il tecnico era diventato un’ossessione»

«Cavalier Ruoso: così l’ho chiamato sin dal primo giorno di lavoro a TelePordenone come collaboratore per lo sport; era il 23 ottobre 1980. E così ho continuato a chiamarlo, dandogli sempre del lei. Una forma di rispetto che al contempo mi permetteva di avere una mia autonomia», come è sempre stato nei lunghi anni durante i quali Gigi Di Meo ha lavorato nella televisione di Mario Ruoso, diventandone il volto e la voce. Nel video, il giornalista ripercorre la carriera, fino al drammatico omicidio

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