Omicidio a Udine, caccia al killer per tutta la notte: posti di blocco in città

Abdellatif Bensefiyan è stato ucciso venerdì sera nel quartiere di Sant’Osvaldo. Ricercato un giovane di 32 anni marocchino, ex compagno della sorella della vittima. L’uomo sarebbe fuggito a piedi nei campi

È proseguita per tutta la notte la caccia all’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio di Abdellatif Bensefiyan, cittadino marocchino di 61 anni, ucciso intorno alle 20 di ieri nel quartiere di Sant’Osvaldo, a Udine.

Subito dopo l’aggressione, le forze dell’ordine hanno avviato una vasta attività di ricerca, con numerosi posti di blocco allestiti in città e nell’immediata periferia.

Le ricerche sono proseguite anche nelle ore successive, mentre gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sull'identificazione e sulla localizzazione del presunto aggressore.

Il sospettato sarebbe fuggito attraverso i campi

Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, dopo l’aggressione l’uomo avrebbe fatto perdere le proprie tracce fuggendo a piedi attraverso i campi.

Si tratta di un uomo di 32 anni di origine marocchina, residente a Rive d’Arcano, che avrebbe avuto in passato una relazione sentimentale con la sorella della vittima.

Il movente dell’aggressione sarebbe quindi riconducibile alla fine della relazione, che l’uomo, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’indagine, non avrebbe accettato.

L’agguato dietro un cespuglio

La dinamica dell’omicidio è al vaglio degli investigatori.

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe atteso la vittima nascosto dietro un cespuglio. Al passaggio di Bensefiyan sarebbe quindi uscito dal nascondiglio e lo avrebbe colpito ripetutamente con un oggetto tagliente.

Tra le ipotesi c’è quella che sia stato utilizzato un coltello oppure un cacciavite.

Proprio un cacciavite sporco di sangue sarebbe stato trovato sul luogo dell’aggressione e potrebbe rappresentare un elemento importante per gli accertamenti.

Sorvegliata la casa del ricercato

Nel corso della notte gli investigatori hanno concentrato parte delle ricerche anche sulla zona di Rive d’Arcano, dove il 32enne risiede.

L'abitazione dell'uomo è stata posta sotto sorveglianza, mentre i suoi familiari sono stati ascoltati dagli investigatori per raccogliere elementi utili a ricostruire i suoi movimenti e a individuare il possibile nascondiglio.

Al momento, però, il ricercato non è stato ancora rintracciato.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione le fasi dell’aggressione e chiarire il movente.

Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire quale arma sia stata effettivamente utilizzata e ricostruire gli spostamenti del sospettato dopo la fuga.

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