Ok al piano acustico: 13 siti della “movida”

UDINE. La commissione Territorio ambiente – contrario il centrodestra e con le critiche di Barel del Pd («piano colabrodo») – ha dato il via libera, ieri, al «Regolamento comunale per la disciplina delle attività acustiche», necessario per l’attuazione del piano di classificazione acustica previsto dalla legge. Ecco, nel dettaglio, le principali novità illustrate dall’assessore alle Attività produttive Alessandro Venanzi.
A differenza di prima, quando ogni privato aveva a disposizione un numero di giornate per svolgere eventi e feste, la modifica introdotta dall’amministrazione prevede l’individuazione di 13 siti – solitamente interessati da attività di questo genere – destinati ad accogliere manifestazioni all’aperto a carattere temporaneo.
Si tratta delle piazze San Giacomo, XX Settembre, Libertà, Venerio, Duomo, Primo Maggio, le vie Savorgnana e Mercatovecchio, piazzale del Castello, Stadio Friuli e la sua area esterna, Parco del Cormôr, Cinema Visionario in cui – in base alla tipologia di manifestazione in programma – è stabilito un numero massimo di giorni all’anno (sono cumulabili) per sito, ma anche un numero massimo di frequenza con il quale lo stesso evento è organizzato.
Ora, per esempio, è riconosciuta a ogni privato la possibilità di presentare la domanda fino a un massimo di 16 giornate. Dunque, se la piazza ospita otto locali, gli eventi in un anno possono raggiungere, ipoteticamente, quota 128.
Con l’entrata in vigore del regolamento il Comune aumenta il numero limite di giornate in cui possono essere organizzate manifestazioni, ma li circoscrive al sito, piazze, vie o altri luoghi, invitando, dunque, gli stessi privati a organizzare eventi in sinergia e di maggiore qualità.
Al parco del Cormôr, altro esempio, che potrà tornare a ospitare festival per un massimo di 30 giorni all’anno, ogni manifestazione potrà durare fino a 10 giorni, con non più di cinque serate la settimana. Il limite orario – e vale per tutte le categorie di eventi indicate nel piano, cioè otto – è delle 23.30 per feriali e festivi eccetto il venerdì, quando, come nei prefestivi, si può “tirare” sino all’una.
Per tutte le manifestazioni che rientrano in questi siti, inoltre, la procedura per la domanda di autorizzazione in deroga è semplificata e bastano solo 15 giorni di anticipo, non essendo necessario il parere dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Naturalmente, i siti indicati dal Comune non esauriscono la possibilità di organizzare eventi e manifestazioni in altri luoghi della città, precisa l’assessore Venanzi.
«Di volta in volta le aree saranno autorizzate – spiega Venanzi –. Per questi luoghi sarà necessario presentare la domanda di deroga 45 giorni prima», affinché l’Arpa effettui le verifiche necessarie.
«Individuando i siti degli eventi mettiamo a disposizione più giorni per organizzare manifestazioni – conclude Venanzi – ma chiediamo ai privati maggiore programmazione e coesione. Vogliamo garantire vivacità e attrattività, una migliore qualità dell’offerta ed evitare singoli eventi che rischiano di disturbare i residenti».
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