Oggi il ricordo dei morti nell’alluvione del ’66

FORNI AVOLTRI. Quest’anno le celebrazioni per i caduti a Forni Avoltri hanno coinciso con un altro luttuoso anniversario: l’alluvione che imperversò, causando pure diverse vittime, il 4 novembre 1966....

FORNI AVOLTRI. Quest’anno le celebrazioni per i caduti a Forni Avoltri hanno coinciso con un altro luttuoso anniversario: l’alluvione che imperversò, causando pure diverse vittime, il 4 novembre 1966. Il Comune della Valle del Degano ricorda così oggi i caduti nelle guerre e i morti nell’alluvione di 50 anni fa. Le cerimonie s’inizieranno alle 10.45 innanzi al municipio con l’alzabandiera, quindi seguirà una messa durante la quale il vice sindaco Manuele Ferrari ricorderà i luttuosi fatti del 1966 che causarono la morte di ben sette concittadini, tra i quali anche il compianto sindaco Riccardo Romanin. Oltre al sindaco perirono tre giovani di 19 anni, Raffaele Vidale, Gildo Romanin e Beppino Del Fabbro, oltre a Augusto Brunasso, Ezio Brunasso ed Emilio Romanin.

Ferrari spiega che la partenza del parroco del paese don Ottavio Zucchetto, trasferito in un'altra parrocchia proprio in questi gironi, ha causato alcune difficoltà per il reperimento di un altro sacerdote che celebrasse la funzione religiosa. Il parroco che officerà la messa sarà don Claudio Zamparini «al quale va tutta la nostra gratitudine, da parte dell'amministrazione comunale e di tutta la comunità di Forni Avoltri, che va estesa anche a don Gianni Pellarini, Vicario Foraniale di Gorto». Le cerimonie comprendenti la deposizione di alcune corone d’alloro al momento di caduti, vedranno la partecipazione del Corpo bandistico F. Vidale, del gruppo Ana e della protezione civile locale nonché di tutte le scolaresche, forze dell’ordine e di tutte le associazioni combattentistiche. (g.g.)

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