Oggi cerimonia ristretta in memoria di Fortuna

Oggi i socialisti friulani terranno vivo il ricordo di Loris Fortuna, scomparso il 5 dicembre 1985. Lo faranno ritrovandosi nel famedio del cimitero monumentale di Udine: una cerimonia che si svolge ormai da 35 anni, che quest’anno sarà all’insegna della sobrietà, con l’accesso consentito solo a una decina di persone a causa dell’emergenza coronavirus. A tale proposito il segretario della Federazione provinciale del Psi Udine, Stefano Nazzi, ci tiene a precisare che l’evento si svolgerà in forma molto ristretta, con la deposizione di una corona di fiori e qualche breve intervento.

La manifestazione è in programma a distanza di pochi giorni da un’altra storica data: il cinquantesimo anniversario dell’approvazione della legge sul divorzio. A tracciare il ricordo di Loris Fortuna sarà Romeo Mattioli che svolse il ruolo di capogruppo Psi in Consiglio comunale alla morte di Fortuna nel 1985. È prevista anche la presenza di un rappresentante delle istituzioni cittadine per portare il saluto della città (lo scorso anno partecipò il vicesindaco Loris Michelini). Tra i volti noti attesi al cimitero di San Vito, l’ex senatore Ferruccio Saro e l’avvocato Enrico Bulfone. «Non è facile trovare ogni anno parole originali per descrivere chi era Loris Fortuna, per molti tra i politici friulani più noti a livello nazionale – evidenzia Nazzi –. Questa fama è dovuta principalmente alle sue battaglie a favore dei diritti civili e di libertà, che hanno inciso fortemente nella trasformazione della società italiana nella seconda metà del Novecento».

Questo il commento di Saro: «È stata una figura importantissima per la storia italiana, capace di comprendere che il Paese era maturo per una serie di provvedimenti come le leggi su aborto e divorzio, concentrandosi anche su temi come il fine vita. Un uomo coraggioso». —



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