Offerta da Lignano per ospitare i richiedenti asilo via da Piancavallo

LIGNANO. Era ed è rimasto convinto. Lui, le porte del suo albergo le aprirebbe ben volentieri ai profughi.
L’albergatore lignanese Bruno Della Maria lo ribadisce. Non a caso adesso. Lo ribadisce, interpellato in merito, nei giorni in cui in un’altra località turistica, non di mare ma di montagna, Piancavallo, è scoppiato il caso migranti.
Un centinaio quelli che fino al 10 dicembre saranno ospitati all’hotel Antares come ha comunicato il gestore che non ha potuto scegliere diversamente di fronte alle proteste dell’amministrazione comunale e degli altri operatori. Del resto le disdette continuavano ad arrivare in vista della stagione sciistica per la massiccia presenze dei richiedenti asilo.
E così ora la Prefettura di Pordenone tra una settimana si ritroverà a dover sistemarli. Il dove è ancora da stabilire.
Lignano possibile destinazione? Per Della Maria la risposta è sì. «Riconfermo la mia disponibilità – ha affermato lo storico albergatore – a condizioni che dovranno essere stabilite.
Sono pronto ad aprire la mia struttura in quattro o cinque giorni al massimo lavorando anche di notte vista l’emergenza venutasi a creare a Piancavallo.
Ovviamente i richiedenti asilo potranno stare nel mio albergo fino ad aprile avendo già preso degli impegni precedenti con agenzie di viaggio e tour operator e per quanto riguarda gli aspetti economici dovranno essere convenienti alle parti».
Non vuole creare polemiche pero. Per questo precisa: «Non voglio andare assolutamente contro le regole stabilite dalla Regione per le assegnazioni dei richiedenti asilo nei vari comuni né contro l’amministrazione comunale di Lignano, io mi limito a dare la disponibilità e, lo ribadisco, nel massimo rispetto delle normative vigenti».
Della Maria metterebbe a disposizione un albergo in cui potrebbero essere ospitati fino a 150 profughi. A Lignano sono già cento quelli accolti nell’hotel Myriam in centro a Sabbiadoro.
Grazie alla collaborazione tra comune, Croce Rossa, Prefettura, Regione sono stati organizzati per loro dei corsi di lingua italiana e dei corsi professionali al termine dei quali potranno partecipare volontariamente a dei lavori di manutenzione nella località.
Sono giorni, i prossimi, in cui la Prefettura dovrà individuare la futura destinazione dei migranti. Intanto c’è chi, fra gli albergatori della riviera friulana, è pronto a mettersi immediatamente al lavoro per aprire il proprio hotel.
La stagione estiva, quella, è ancora lontana.
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