Nuove targhe per i mezzi speciali: la Regione "butta" 45 mila euro

Approvata una delibera risalente al 2010, ma non c’è una legge che obbliga al cambio. L’assessore Panontin: tutti i veicoli saranno più riconoscibili e utilizzati solo per finalità specifiche

UDINE. Talvolta un dettaglio fa la differenza. Devono averlo pensato in Regione quando, nella passata legislatura, era stato deciso di cambiare le targhe di tutti i mezzi speciali. Centinaia di auto, fuoristrada, camioncini, persino imbarcazioni in dotazione alla Protezione civile o al Corpo forestale.

Adesso, dopo un lungo iter, cominciato nel 2010, con un passaggio a vuoto nel 2011 (la prima proposta di targa fu cassata dal Ministero dei trasporti, ndr), c’è stata finalmente l’approvazione dell’apposita delibera, nella seduta di giunta di venerdì scorso. Il costo dell’operazione?

Presto detto: 45 mila euro, Iva compresa. Una bella sommetta, anche perchè nessuna legge dello Stato obbligava la Regione all’abbandono delle vecchie targhe.

L’assessore competente Paolo Panontin, pur non entrando nel merito di quanto stabilito dalla precedente amministrazione Tondo, giustifica il provvedimento.

«Lo scopo - dice - è quello di fare in modo che i mezzi tecnici siano facilmente riconoscibili e che il loro utilizzo sia esclusivamente per finalità specifiche. E’ necessario pure che i conducenti abbiano un patentino ad hoc. Ritengo che l’operazione del cambio delle targhe si concluderà nei prossimi mesi, i mezzi interessati sono davvero tanti».

Nella delibera si sottolinea che «al fine di esplicare le proprie funzioni operative, sia la Protezione civile regionale che il Corpo forestale sono dotati di mezzi di servizio che attualmente sono immatricolati e targati alla motorizzazione civile come comuni mezzi privati e il personale che li utilizza possiede una comune patente di guida, relativa alla portata e tipologia di ciascun mezzo».

La Regione «evidenzia la necessità, data la specificità di tali mezzi e della loro operatività, di provvedere a una immatricolazione particolare degli stessi e alla relativa filiera degli accertamenti e controlli tecnici». La spesa complessiva presunta, come accennato, è di 45 mila euro, che sarà posta a carico del fondo regionale per la Protezione civile.

Ma la storia del cambio di targhe ha subito pure un importante incidente di percorso. La prima bozza, infatti, come si evince dalla delibera approvata venerdì scorso, fu bocciata da Roma per «difficoltà di tipo tecnico inerenti la possibilità di stampare le targhe sulla base della bozza».

Un pasticcio al quale successivamente è stato posto rimedio con lo studio delle nuove targhe, che hanno ottenuto il via libera ministeriale. Quella per il corpo forestale ha le iniziali CF in rosso, il numero identificativo nero, il logo del corpo stesso e in basso quello della Regione Fvg.

Molto simili le targhe della Protezione civile, con PC in rosso, il numero del mezzo in nero e accanto il logo dei volontari.

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