Nove nuovi decessi in regione: crollano i ricoveri in ospedale e i guariti diventano oltre 500

I casi registrati sabato sono 107 per un totale da inizio crisi di 1.986 positivi al virus. Undici pazienti in meno nelle Terapie intensive, per la maggior parte estubati 
L'assessore regionale alla sanità, Riccardo Riccardi
L'assessore regionale alla sanità, Riccardo Riccardi

UDINE. Leggero aumento del numero dei contagiati, sabato, nella giornata che in Friuli Venezia Giulia, dal punto di vista dei numeri della pandemia, segna un crollo delle ospedalizzazioni con i posti letto occupati nei reparti di Terapia intensiva che scendono sotto il 50% del totale di quelli a disposizione in regione (50 su 102). Nove nuovi decessi, quindi, tutti tra Trieste e Udine, per un totale di 145 persone morte con coronavirus da inizio crisi.

Partendo dal dato relativo ai contagiati, questo dice che dopo gli 80 casi in più di venerdì, ieri ne sono stati certificati, nei vari laboratori del Friuli Venezia Giulia, 107 – con una crescita quindi del 5,7% contro il 4,2% di due giorni fa – per un totale dal 29 febbraio, data in cui in regione è stato registrato il primo caso di positività, pari a mille 986. I numeri più pesanti, in questo senso, si manifestano a Udine – dove molto probabilmente ila cifra è legata anche al maggior numero di tamponi effettuato in questi giorni, grazie alla nuova metodologia scoperta al Santa Maria della Misericordia e conteggiato anche ieri – con 754 casi (+73 rispetto a venerdì), seguito da Trieste con 651 (+22), Pordenone con 461 (+9) e Gorizia con 115 (+4).

Tornano a crescere, inoltre, i decessi in Friuli Venezia Giulia che passano dai 7 di venerdì ai 9 di ieri per un totale di 145. A pagare il conto più duro, sono stati i territori di Trieste e Udine. Nel capoluogo regionale, nel dettaglio, si sono registrati 4 decessi, per un totale di 78 persone morte da inizio pandemia, mentre a Udine gli altri 5 di giornata – tra cui una donna di 89 anni di Tavagnacco – e un totale di 46 pazienti scomparsi da fine febbraio. Nessun nuovo morto, invece, né a Pordenone, dove il totale dice 19, né a Gorizia, territorio in cui si contano “soltanto” 2 decessi in questo poco più di mese di emergenza.

Le notizie davvero positive, però, arrivano invece dalle ospedalizzazioni dove mai prima d’ora si era materializzato un calo dei numeri così consistenti. C’era stata, infatti, una giornata in cui il numero delle presenze in Terapia intensiva era sceso di un’unità, ma conta poco rispetto ai parziali di ieri quando in quei reparti si è registrato un crollo di addirittura 11 unità scendendo a 50 dai 61 di venerdì, «la maggior parte dei quali per estubazione», e non dunque per decesso dei pazienti, come assicurato dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Negli altri reparti, andando oltre, i ricoveri sono scesi a quota 183 con un calo complessivo, pertanto, di 29 persone in meno ospitate nei nosocomi del Friuli Venezia Giulia.

Molto buoni, infine, i numeri che riguardano i guariti nella nostra regione. Questi complessivamente salgono a quota 505 (in aumento di ben 76 unità in poco meno di 24 ore), mentre il conto di quelli “ufficiali”, cioè con doppio tampone negativo a distanza di una settimana, sono diventati 285 (compiendo un balzo in avanti di 90 ormai ex pazienti rispetto ai numeri diffusi venerdì sera dall’assessorato regionale alla Salute).

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