«Non basta la “blave” così l’economia avrà una scossa»

MORTEGLIANO. «Sono straentusiasta»: non ha mezze misure la soddisfazione di un ristoratore del Morteglianese, per l’autodromo che viene avanti. Per l’esercente, cosa fatta: non sarà un paese,...

MORTEGLIANO. «Sono straentusiasta»: non ha mezze misure la soddisfazione di un ristoratore del Morteglianese, per l’autodromo che viene avanti. Per l’esercente, cosa fatta: non sarà un paese, Lavariano, a ostacolare un progetto destinato a giovare a tutta la Regione. Vuole restare anonimo l’imprenditore, ma ha idee chiare: «L’iniziativa andrà avanti – prevede – perché i proponenti sono seri: agiscono nel rispetto delle norme e mettono in campo soldi veri, non chiedendone di pubblici». Ai comitati che temono inquinamento, svalutazione delle case per rumore, traffico e indotto inesistente, il nostro interlocutore ricorda che «l’autodromo del Mugello è a 450 metri - non 800 come questo - dalle prime abitazioni: gli immobili valgono oro e nell’indotto volano milioni».

Altri colleghi imprenditore non esitano a pronunciarsi con nome e cognome. Come Luca Zaninotti, titolare di tipografia nel capoluogo, in una nota: «L’iniziativa privata va lodata dato che porterebbe un’occupazione diretta di 23 persone cui va aggiunto l’indotto. Sarebbe una realtà unica in Regione (le piste più vicine a Fiume e Adria), che porterebbe benefici all’intero Comune e non solo, per attività ricettive e di qualunque settore. Mortegliano – continua Zaninotti - non può tralasciare l’occasione, troppe ne sono già state perse. Penso alla zona industriale ferma agli anni ‘70. La “blave” aiuta, ma non si vive di sola agricoltura trascurando industria, artigianato e commercio. Dal 1970 al 2009 abbiamo avuto 2 sindaci che nono si sono curati della zona industriale e intanto tra Castions, Gonars e Flumignano capannoni come funghi, con aziende a vocazione internazionale. A Lavariano dicono che l’autodromo sarà un problema ambientale? Vadano a vedere come si vive a ridosso della zona industriale di San Giorgio di Nogaro. Spero che il sindaco di Mortegliano Alberto Comand – conclude Zaninotti - eviti il referendum, uno spreco di denaro pubblico, e dia il massimo appoggio all’autodromo. Certi treni non passano 2 volte».

Idem Renzo Paravano, titolare di Villa Mabulton, con ristorante e impianto golfistico: «Finora hanno parlato la Pro.Mo.Mortegliano e il comitato. Ma l’amministrazione comunale dovrebbe commissionare una consulenza tecnica indipendente – prosegue l’imprenditore di Chiasiellis –, per avere elementi oggettivi su cui deliberare in autonomia. Il Comune non può chiamarsi fuori, è assurdo che decida una frazione se fare o no una struttura di portata regionale». I 23 posti di lavoro? «Non male di questi tempi - dice Paravano -, considerati i cimiteri di capannoni, pure a Mortegliano. È matematico che l’indotto sarà buono, se si muove un grande bacino di utenza. Quanto a inquinamento, nelle terre a mais c’è più veleno». Per Paravano l’autodromo «è credibile, non un bluff come il progetto Gasser del golf a Bicinicco e Castions di Strada».

Paola Beltrame

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