Nodo ferroviario di Udine: arrivano 10 milioni di euro

Il collegamento tra le due stazione di Udine centrale e Udine parco, compreso il raddoppio della circonvallazione esterna, è tra gli interventi prioritari del decreto del Fare. Si tratta di un investimento di circa 10 milioni di euro che oltre a risolvere la mancanza del collegamento informatico tra le due stazioni porterà al trasferimento della linea ferroviaria fuori dalla città. Ad annunciare il risultato portato a casa dalla giunta regionale è la stessa presidente, Debora Serracchiani, che fin dal suo insediamento a Trieste ha instaurato un rapporto di collaborazione costante con l’amministrazione delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti.
«Il nodo di Udine - fa sapere Serracchiani - è stato inserito nella tabella tra gli interventi prioritari del decreto del Fare con una prima dotazione finanziaria di 10 milioni di euro. Per la nostra Regione questa inclusione è un segnale puntuale del Governo cui si aggiunge l’impegno preso dal ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, e dall’amministratore delegato di Rfi, Michele Elia, di portare avanti la progettazione dell’intero intervento e di completare la risoluzione di tutto il nodo». In effetti, i lavori necessari per eliminare il colle di bottiglia costituito dallo scollegamento funzionale delle stazioni di Udine Centrale e Udine Parco, scollegamento che causa un aumento dei costi e dei tempi di manovra, prevedono sia l’efficientamento tecnologico per permetterà di affidare la gestione di tutto il complesso in un’unica stazione, sia interventi infrastrutturali ovvero il raddoppio della linea di circonvallazione.
«Si tratta di un primo successo della presidente della Regione che ha presentato a Roma un elenco di opere strategiche ad alto livello di cantierabilità» sottolinea l’assessore udinese, Mariagrazia Santoro, nel sottolineare che il cantiere di Udine, proprio perché non prevede espropri e non presenta incognite dal punto di vista operativo, partirà entro l’anno. «La soddisfazione - insiste Santoro - è rappresentata dal fatto che questo cantiere è stato inserito nell’elenco A delle opere ferroviarie».
Non va dimenticato, infatti, che i residenti nella zona est della città da mesi stanno protestando per i disagi determinati dalla presenza della linea ferroviaria nel centro abitato e dai passaggi a livello che li costringe a lunghe soste più volte al giorno. Questa è una prima risposta alla soluzione del problema.
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