«No al taglio dei frassini» 150 in coda per firmare

AZZANO DECIMO. Centocinquanta firme raccolte in poco più di due ore, grazie a un banchetto posizionato all’ingresso di un supermercato di Azzano Decimo. Chi pensava che il comitato costituito da alcuni cittadini a tutela dei 161 frassini di via Pradat Candie – che il sindaco Marco Putto ha confermato di voler far abbattere per consentire la piena attuazione del progetto di riqualificazione della strada – fosse intenzionato a smobilitare, si dovrà ricredere.
Secondo quanto riferito dai coordinatori del gruppo, sono stati in pochi tra i clienti del negozio avvicinati dai militanti a non firmare la petizione: un ulteriore segnale di come la questione stia a cuore agli azzanesi. Fra la popolazione cresce il fronte dei contrari al taglio degli alberi, come testimoniato dal superamento della quota di 400 firme. Martedì il primo cittadino e parte della giunta hanno confermato le loro intenzioni: i 161 frassini dovranno essere abbattuti per consentire la realizzazione della pista ciclopedonale in tutt’e due le direzioni di marcia, garantendo la necessaria sicurezza a pedoni e ciclisti. Una posizione che non convince il gruppo di cittadini, che ritiene possibile trovare soluzioni alternative rispetto al taglio degli alberi.
Sulla pagina Facebook creata dal comitato, frattanto, prosegue il dibattito. I post pubblicati dai coordinatori generano commenti di varia natura: ci sono anche suggerimenti finalizzati a migliorare l’incisività del gruppo. É il caso di quanto scrive un cittadino, il quale rileva come – evidentemente secondo informazioni in suo possesso – non esista alcun documento che attesti la pericolosità degli alberi o di malattie che li avrebbero colpiti: dov'è l'esigenza, si chiede quindi l'azzanese, di procedere con l’abbattimento dei frassini? Alla luce del crescente interesse palesato dai cittadini e di quelle che saranno le prossime mosse del comitato, la questione può ritenersi chiusa? Secondo l'amministrazione Putto si. Bisognerà vedere che livello raggiungerà il malcontento tra la popolazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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