No al pirogassificatore: raccolte 82 firme

BRUGNERA. «Sono soltanto una mamma di tre bambine preoccupata dei danni che potrebbe comportare un impianto di pirogassificazione: l’iter è in fase istruttoria e chiediamo di bloccarlo». La lettera-ap...

BRUGNERA. «Sono soltanto una mamma di tre bambine preoccupata dei danni che potrebbe comportare un impianto di pirogassificazione: l’iter è in fase istruttoria e chiediamo di bloccarlo». La lettera-appello è stata sottoscritta da 82 mamme e papà, prima di essere recapitata in Comune a Gaiarine. La battaglia del comitato no-pirogassificatore conta volontari a Brugnera, Tamai, Maron e Sacile: va avanti nelle serate di confronto, dibattito e, giovedì scorso, l’incontro è stato a Gaiarine. La linea dura è quella contro l’aria “sporca” di Pm10.

«Siamo sempre più determinati a chiedere ai sindaci e amministratori delle comunità veneto-friulane di assumersi la responsabilità di difesa della salute pubblica – ha detto Daniele Simeoni portavoce del “no” –. Il pirogassificatore a Gaiarine avrebbe effetti pesanti sull’aria nel pordenonese e trevigiano». La lettera dei genitori lo ha ribadito. «Non vogliamo sentirci traditi dalle istituzioni – recita il documento –, che dovrebbero garantire supporto nell’educazione, tutela della salute pubblica e delle future generazioni di cittadini». La preoccupazione raddoppia: un altro impianto è progettato per Orsago, a 3 chilometri da Sacile, «per bruciare scarti vegetali e con il pretesto di scaldare delle serre che verranno costruite – ha spiegato il comitato –. L’obiettivo è quello di produrre energia elettrica da vendere e intascare, poi, incentivi pubblici». Gli amministratori di Orsago fanno sapere che l’impianto inquinerà meno di una caldaia a gasolio. «È il processo di combustione che produce sostanze cancerogene o tossiche: per le quali viene richiesta l’autorizzazione per l’emissione in atmosfera – ha concluso Simeoni –. Nel rispetto dei limiti di legge… sulla carta».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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