A Buja centinaia di alpini per l’83esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka

La commemorazione della battaglia del 1943. Presente il ministro Ciriani: «Eroismo, spirito civico e volontariato sono valori ancora vivi»

Un sacrificio immenso che continua a interrogare il presente. Migliaia di alpini si sono ritrovati a Buja per la cerimonia per l’83º anniversario della battaglia di Nikolajewka, uno degli episodi più drammatici della campagna di Russia, combattuta dalle penne nere nel gennaio del 1943. Un momento di memoria collettiva per rendere omaggio a migliaia di giovani caduti e per rinnovare un messaggio che guarda al futuro: la pace come responsabilità condivisa.

Alla cerimonia presente anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha sottolineato il valore profondo della ricorrenza: «Il Parlamento ha voluto istituire questa giornata per ricordare non solo la storia nazionale, ma soprattutto lo spirito civico e il volontariato che ancora oggi animano gli Alpini. Farlo in Friuli ha un significato particolare, perché la storia di questa terra e quella degli Alpini, a mio avviso, coincidono». Ciriani ha poi richiamato il legame con la memoria del terremoto del 1976, ricordando «la straordinaria solidarietà degli Alpini verso le popolazioni colpite».

Nikolajewka, presente a Buja il ministro Ciriani: "Qui la storia del Friuli e degli alpini si unisce"

Il programma di Buja

Dopo l’ammassamento, previsto per le ore 9 e l’ingresso del Labaro scortato dal Presidente nazionale, è iniziato lo sfilamento per le strade di Buja con l’alzabandiera in piazza Santo Stefano e gli Onori ai caduti. Alle 10, alla Casa della Gioventù, è stato presentato il documentario “1976-2026. Ricordare il passato, costruire il futuro”

Il ricordo a Cargnacco

Anche ieri, domenica 25 gennaio, si sono tenute le celebrazioni in ricordo della battaglia di Nikolajewka al Tempio nazionale Madonna del Conforto di Cargnacco.  Cargnacco è un luogo simbolo. Qui sono custodite le spoglie di circa ottomila Alpini morti sul fronte russo, e sono conservati i registri con centomila nomi di soldati provenienti da tutta Italia che presero parte a quella tragica spedizione militare. Una pagina di storia che continua a pesare, ma anche a insegnare.

Di particolare rilievo, come ha evidenziato il presidente dell’Associazione nazionale Alpini di Udine, Mauro Ermacora, la presenza del Labaro nazionale dell’Ana, accompagnato dal presidente Sebastiano Favero e dal consiglio direttivo, oltre al comandante delle Truppe Alpine, generale di Divisione Michele Risi. Momento centrale della cerimonia è stata la consegna di tre piastrini appartenenti ad Alpini della Divisione Cuneense al Museo storico della campagna di Russia.

«Manteniamo questa commemorazione ogni anno nell’ultima domenica di gennaio – ha spiegato Ermacora – per ricordare la battaglia di Nikolajewka e le conseguenze di una campagna militare disastrosa. Tragedie che, purtroppo, non sono servite da monito, se pensiamo ai conflitti che ancora oggi insanguinano quelle stesse terre».

Un messaggio fortemente orientato alla pace è arrivato anche dal parroco di Pozzuolo del Friuli, don Michele Frappa, che ha invitato a leggere la memoria come responsabilità: «La celebrazione non è solo uno sguardo al passato, ma un cammino dentro le notti della storia dell’uomo, illuminate da gesti di fraternità e sacrificio. La memoria di Nikolajewka è un appello a non lasciare indietro nessuno e a educare le nuove generazioni alla dignità dell’uomo e alla scelta della pace».

Sulla stessa linea il sindaco di Pozzuolo del Friuli, Gabriele Bressan, che ha ribadito il valore civile della commemorazione: «Nikolajewka non è solo una battaglia, ma il simbolo di una guerra folle che ha strappato migliaia di giovani alle loro famiglie. Ricordare significa rinnovare un impegno concreto contro ogni conflitto». Bressan ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra Comune, Ana e associazioni locali per affiancare alla cerimonia ufficiale anche iniziative culturali capaci di parlare alle nuove generazioni.

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