Nella giornata dei migranti regole e wi-fi

Pordenone. Alla caserma Monti scanditi gli orari dal risveglio al rientro serale: corsi di italiano obbligatori, lavoretti e servizio mensa

PORDENONE. La sveglia alla caserma Monti al mattino suona alle 7.15. La giornata degli stranieri è scandita da ore e da regole, che si trovano affisse in un pannello all’ingresso della ex caserma.

Tutti si devono attenere a quanto previsto. In poco più di una settimana di apertura solo in due hanno deciso che non faceva per loro e, una volta usciti, non hanno fatto più rientro. La struttura è dotata di Wi Fi.

Dopo la sveglia gli stranieri si lavano: al momento del loro ingresso gli viene consegnato un kit di abbigliamento e uno per l’igiene personale.

Il primo appuntamento è nella sala mensa dalle sedie colorate per la colazione, dalle 8 alle 8.30: «Il cibo – spiega il presidente provinciale della Cri, Giovanni Antonaglia – è preparato dalla Camst e concordato con loro. In questi giorni abbiamo cambiato qualche cosa anche in base a necessità e gusti».

Alle 8.45 comincia la giornata vera e propria. «Vengono svolte attività di manutenzione della area – prosegue Antonaglia –. Sono divisi in gruppi per i lavori e tutti sono disponibili. Ci sono poi le lezioni di italiano che tutti seguono».

Una volontaria laureata in lingue ha diviso gli ospiti in tre gruppi in base alle conoscenze. Lezioni che si tengono al mattino e al pomeriggio. La Cri in questi giorni ha anche recuperato un tavolo da Ping pong, e hanno ottenuto l’autorizzazione per sistemare un vecchio campo da basket. Per lavoro tagliano erba e stanno dipingendo la recinzione.

Ma non per tutti la mattina significa attività. Le camere sono 6 (3 da 10 posti, 1 da 8 e 2 da 16) e ognuna ha un capo camera. Sulla porta uno schema indica chi ci dorme e il responsabile.

Ogni capo camera affida i lavori di pulizia a uno degli ospiti a turno. Un giorno alla settimana ogni camera ha per tutta la giornata a disposizione la lavatrice. Bagni e mensa sono puliti da una cooperativa.

Dalle 11.45 alle 13 c'è il pranzo: lo servono loro a turno «ed è uno dei momenti più belli da vedere – commenta il presidente provinciale della Cri –: sono ordinati e si servono il mangiare».

Dalle 13 alle 16 sono proposte ancora attività. Dalle 16 gli stranieri possono uscire e rientrare entro le 23. «Abbiamo messo questi orari, soprattutto di rientro – prosegue il responsabile –, così da rispettare anche chi vuole dormire la sera».

La Cri ha anche acquistato alcuni gilè catarifrangenti per coloro che rientrano al buio e per l’inverno si sta pensando a una navetta con la città.

«Qualcuno – spiega Antonaglia – chiede di andare al vicino centro islamico. Nei giorni scorsi ci è stato chiesto una stanza dove pregare, ma purtroppo gli spazi non ci sono. Abbiamo dato uno spazio fuori con alcune stuoie, ma vedo che pregano anche il camera».

La Cri ha dotato la struttura di Wi fi «molto usato per mantenersi in contatto con le loro famiglia. L’altro giorno uno di loro parlava con la madre e me l’ha fatta vedere» commenta il presidente della Cri. Unico limite i siti porno, ma il server viene controllato.(d.s.)

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