Nel fossato di Palmanova tornerà a scorrere l’acqua

Concluso il lungo iter, aggiudicate le opere per un importo base di 105 mila euro. L’assessore Piani: i lavori partiranno quest’anno e nel prossimo saranno conclusi

PALMANOVA. Il 2015 vedrà l’acqua tornare nel fossato. L’annuncio era atteso da circa una decina d’anni, da quando cioè la roggia di Palma aveva smesso di alimentare il fossato che circonda la fortezza per essere deviata nel Brentana. Ma l’iter è stato lunghissimo sia per i problemi legati al patto di stabilità sia soprattutto per la necessità di acquisire i pareri di tutte le autorità competenti: da quelle preposte al sistema idraulico a quelle che sovrintendono alla tutela dei beni culturali.

In questi giorni è stato aggiudicato l’appalto dell’opera con gara vinta dall’impresa Gaiardo di Gonars che ha offerto un ribasso del 15,5% su un importo di opere a base di gara di 105.000 euro. «Non si tratta di una cifra enorme – spiega l’assessore all’urbanistica e all’ambiente, Luca Piani -, ma l’operazione è importante per i risultati che porterà (il ritorno dell’acqua nel fossato) e per l’impegno di autorizzazioni e pareri che ha richiesto».

Il lavoro rientra tra gli interventi di sistemazione idraulica del reticolo minore dei corsi d’acqua ed è finanziato con fondi della Protezione civile, ottenuti dalla giunta Cressati, gli stessi che hanno consentito pure alcuni lavori sulla roggia Milleacque a Jalmicco.

«Le opere – dettaglia l’assessore - partiranno quest’anno con il rifacimento del nodo idraulico che devia la Roggia nel Brentana, all’altezza di Ronchiettis. Proseguiranno poi nel 2015, non appena ottenuti dalla Regione i già richiesti spazi finanziari, con la sistemazione dell’alveo dal nodo fino al punto in cui la roggia s’immette nel fossato (pulizia dalla vegetazione, dragaggio del fondo, ripristino dei livelli, smaltimento dei fanghi, sistemazione delle sponde laddove necessario). S’interverrà poi sull’area a ridosso del punto d’ingresso del corso d’acqua nel fossato (riassestando le pietre del fondo e il ponticello). Tutti gli interventi saranno eseguiti in base al progetto approvato dalla Soprintendenza e dal Servizio paesaggistico della Regione».

L’acqua, dopo l’ingresso nel fossato nei pressi di porta Udine, si dipartirà a destra e sinistra per abbracciare la fortezza, ricongiungersi nei pressi di porta Aquileia e dirigersi a sud. «Non dovrebbero esserci problemi particolari di scorrimento nel fossato – conclude l’assessore - ed eventualmente vi porremo rimedio con il ribasso d’asta. Sarà inoltre necessaria una pulizia della vegetazione del canale lungo viale Taglio per permettere lo scorrimento dell’acqua dopo anni d’inutilizzo».

Piani precisa, infine, che verranno avviate trattative con il Consorzio Ledra Tagliamento affinché garantisca sempre una certa presenza d’acqua anche nella bella stagione, visto che il fossato assumerà pure una valenza turistica importante per Palmanova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto