Nel fine settimana funerali di Stato per Giulio a Fiumicello

Previsti per domani, sono slittati per consentire agli amici stranieri del giovane di partecipare

UDINE. Slittano i funerali di Giulio Regeni, il ricercatore di 28 anni originario di Fiumicello, ucciso al Cairo. Nelle ultime ore era circolata l’ipotesi che l’ultimo saluto allo studente sarebbe stato celebrato domani.

Una possibilità data dal fatto che ieri il pm Sergio Colaiocco della procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio, ha firmato il nullaosta per restituire la salma dello studente ai familiari.

C’era quindi la possibilità che il feretro nella giornata di oggi venisse trasferito dall’istituto di Medicina legale La Sapienza – dov’è stata eseguita l’autopsia – a Fiumicello. Non sarà così.

Nonostante non ci siano ostacoli di sorta al nullaosta della Procura di Roma, il documento sarà formalizzato oggi. E diversamente dalle prime ipotesi i funerali del dottorando friulano si svolgeranno a Fiumicello in un giorno ancora da definire della settimana, probabilmente a ridosso del week end.

La decisione è stata presa dalla famiglia di Giulio Regeni, dai genitori Paola e Claudio, che intendono così dare la possibilità ai diversi amici di loro figlio, sparsi in diverse città del mondo, di avere un margine di tempo adeguato per organizzare, se lo vorranno, la loro presenza alle esequie in Friuli.

Il feretro, quindi, non sarà trasferito oggi da Roma, ma resterà conservato nell’istituto di Medicina legale dell’università La Sapienza e sarà portato a Fiumicello poco prima del rito funebre, attraverso un volo militare. Una delle ipotesi che stanno valutando i genitori è anche quella di celebrare i funerali nella palestra del piccolo comune della Bassa friulana.

È possibile che i funerali saranno di Stato, ma la decisione non è presa. Ieri il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è detto favorevole. La morte di Giulio Regeni «è una morte che fa onore all’Italia – ha detto Alfano –, è il sacrificio di un ragazzo che cercava la verità. Prenderei nella massima serietà un funerale di Stato».

La scelta, però, spetta al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Una decisione che spetterà anche alla famiglia, come quella della possibile partecipazione alle esequie di esponenti di altre religioni.

«Sulle modalità del funerale voglio sentire la famiglia», ha confermato ieri il sindaco di Fiumicello, Ennio Scridel, che è sempre stato in contatto con Paola e Claudio Regeni.

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