Nel 1981 sul palco gli Iron Maiden Ora sono rimaste solo le polemiche
Tempi lontani quelli dei grandi concerti a Gorizia, ma anche il PalaBigot di via delle Grappate fu teatro di un’esibizione memorabile, datata 2 aprile 1981: 35 anni fa a Piedimonte sbarcarono gli Iron Maiden, che toccarono il capoluogo isontino nell’ambito del Killers World tour.
Una tournèe storica per la band britannica, che approdò a Gorizia dopo aver suonato in Francia (due date anche al Bataclan, il teatro parigino balzato tristemente agli onori delle cronache per gli attentati terroristici dello scorso novembre) e aver deliziato le platee di Milano, Brescia e Reggio Emilia. Furono migliaia gli spettatori e gli appassionati che si riversarono a Piedimonte, per quello che è considerato uno dei più grandi concerti mai ospitati nel capoluogo isontino.
Tempi andati, che appaiono lontanissimi. Tant’è che appena la scorsa estate il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Fabio Gentile, aveva punzecchiato l’esecutivo, chiedendo lumi sul destino del principale impianto sportivo coperto della città: «Dopo aver speso circa un milione e trecentomila euro per insonorizzare il PalaBigot riusciremo ad avere almeno Lorenzo Pilat?». E ancora: «Sono stati spesi soldi, i progetti sulla carta non mancavano, si parlava di portare Vasco Rossi e artisti di fama mondiale. Oggi, senza togliere niente a nessuno, al PalaBigot si svolge un saggio di ginnastica artistica», aveva argomentato il consigliere. Tra gli altri tasti dolenti sollevati, il fatto di non riuscire a richiamare pubblico agli eventi sportivi in città, complice le difficoltà delle società locali, alle prese con problematiche che hanno duramente provato, in particolare, il mondo della pallacanestro isontina. (chr.s.)
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