Nas nei ristoranti etnici Uno su due irregolare Multa nel Pordenonese

Cibi scaduti, scongelati e ricongelati, mancato rispetto delle norme igieniche, etichette incomprensibili, importazioni vietate.

È quanto hanno riscontrato i Carabinieri del Nas in una serie di controlli in tutta Italia su ristoranti etnici e depositi di alimenti provenienti dall'estero. Irregolarità sono state accertate in 242 strutture, quasi la metà di quelle ispezionate. L'incidenza è maggiore nella ristorazione, specie negli “All you can it”: nel 48% dei locali sono state trovate irregolarità. Chiuse o sospese 22 attività, riscontrate 477 violazioni di legge e sequestrate 128 tonnellate di cibo.

In Fvg tre ristoranti etnici sono stati chiusi a Udine per gravissime carenze igieniche, una violazione alle norme di settore riscontrata in un locale del Pordenonese, il titolare di una quarta attività di ristorazione udinese denunciato, dopo il sequestro, nel suo locale, di 15 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione.

In totale sono stati ispezionati una quindicina di esercizi di ristorazione etnica in tutte le quattro province; 8 quelli sanzionati, 4 i casi più gravi. Il legale responsabile di un’attività di ristorazione etnica della zona di Cividale è stato denunciato per frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Si tratta di prodotti congelati destinati alla successiva somministrazione e indicati come «freschi» sulla lista delle vivande. Sono stati complessivamente sequestrati 15 chili di alimenti. Il ristoratore è stato denunciato anche per violazioni inerenti carenze igieniche nei locali destinati alla manipolazione delle preparazioni e la omessa attuazione delle procedure sulla tracciabilità degli alimenti.

In altri tre locali, uno a Trieste e due a Udine, sono state rilevate gravi carenze igieniche per cui, dopo l’intervento del dipartimento di prevenzione, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività. Negli altri 4 casi in cui sono state riscontrate violazioni alle norme in materia igienica, di cui uno in provincia di Gorizia e uno in provincia di Pordenone, sono state applicate sanzioni tra i mille e i tremila euro. —

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